Verena

Da WHLive wiki.
Verena.jpg
In un mondo piagato dalla guerra, pestilenze e calamità che colpiscono con regolarità i popoli, è il ruolo della legge che permette alla società non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. Certo è che divinità più dedite alla guerra, quali Ulric e Sigmar, possono garantire con il pugno di ferro la sopravvivenza del genere umano, ma è grazie alle filosofiche dottrine di giustizia, promosse dai sacerdoti di Verena, che viene evitata una completa tirannia.

In alcuni miti sul pantheon, Verena è sposa di Morr. Sebbene questo accostamento possa sembrare inspiegabile, le due divinità restano comunque sia legate dal tema del giudizio: semplicemente essi sovrintendono a diversi aspetti di questo concetto: laddove Morr giudica sui morti, è compito di Verena giudicare i vivi. Verena è ritenuta essere anche la madre di Shallya e, in alcune parti del Vecchio Mondo, si crede che abbia dato alla luce anche Myrmidia. Stoica e seria divinità, essa rappresenta la benevole forza a cui molti si appellano per sfuggire al dispotismo. Verena non è solo patrona delle scelte giuste ed equilibrate, ma è anche considerata una maestra saggia, che insegnò alla stirpe umana a scrivere per elevarsi dal suo stato barbarico. Per questo fatto è dunque ritenuta la madre dell'insegnamento, del ragionamento e della retorica.

Ma, a dispetto della sua benevolenza e civiltà, Verena resta la severa divinità della giustizia. Più di ogni altro ella conosce bene l'importanza della saggezza e dell'insegnamento e la necessità di difendersi dall'ignoranza e dalla distruzione, se necessario con la forza delle armi. Alcune leggende vogliono che quando il Caos iniziò ad imperversare nel mondo e Ulric tentò di destare gli dei contro questa minaccia, fu la sola Verena a prendere seriamente questa minaccia: ella prese la spada di Morr e si getto in battaglia subito dietro Ulric.


Indice

Simboli

Verena è rappresentata come una donna alta, altera e bellissima. Può assumere le sembianze di un gufo oppure quelle di un anziano saggio.

I suoi simboli sono il gufo (rappresentato intero o come testa stilizzata), la bilancia della giustizia in equilibrio, la spada puntata in basso e il Verrah Rubicon, il testo etico, religioso e d'insegnamento più rispettato del Vecchio mondo.

Il giorno sacro a Verena è il primo di ogni anno e, in misura minore, i primi di ogni settimana e di ogni mese.


Credenze

La ricerca della Verità è la massima aspirazione dell'uomo: essa è vista come un meticoloso insieme di fatti e opinioni, un'attenta analisi questi fatti e opinioni alla luce della legge morale. Per Verena la Giustizia è più della mera applicazione letterale delle leggi: la vera giustizia è la legge considerata nel contesto della compassione e della comprensione dell'umana natura.

La ragione è più importante della forza, ma i suoi seguaci non esitano a imbracciare le armi quando la ragione e la diplomazia falliscono.

Il Culto di Verena pone due concetti a fondamento della civiltà: l'insegnamento e la giustizia. Esso ritiene che l'Umanità può migliorarsi solamente abbracciando saggezza, verità e giustizia, e questo sarà possibile se l'Uomo cerca di migliorarsi attraverso l'apprendimento.

Verena predica l'importanza della conoscenza e dell'apprendimento e considera ogni conoscenza, non importa quanto insignificante possa sembrare o quanto pericolosa possa essere ritenuta. Per questo i suoi seguaci credono nella verità come un concetto cardine e un ideale da raggiungere, ma anche che essa, per essere raggiunta, richiede una conoscenza quanto più vasta possibile.

I suoi seguaci sostengono inoltre la santità della giustizia. Essi non credono alla lettera alla legge, poiché significherebbe dire che le parole e gli ideali di un uomo sono più grandi di qualunque altro, ma credono fortemente nello spirito che sta dietro alla legge. La giustizia è cieca e gli stessi vereniti cercano di esserlo con pregiudizi o amicizie che potrebbero inquinare il loro giudizio, lasciandosi influenzare unicamente dai fatti e dalla loro evidenza. Agli occhi del culto, la giustizia deve essere protetta da ogni interferenza: anche dai potenti, per cui acquista molta più importanza la correttezza di un processo piuttosto che il risultato finale dello stesso. I seguaci di Verena si oppongono di fatto alla tirannia e all'oppressione, tanto quanto si oppongono all'ingiustizia.

I più grandi crimini per Verena sono consentire volontariamente l'ingiustizia e permettere la perdita di conoscenze.


Culto

Culto di Verena
Verena2.jpg
Sede di Potere nessuna
Ordini Militari
  • Custodi del Sapere
  • Ordine dei Misteri
  • Portatori della Bilancia
  • Festività
  • Benedizione dell'Anno
  • Libri Sacri
  • qualunque libro
  • Simboli Sacri
  • Gufo
  • Bilancia
  • Salvaguarda la conoscenza, poiché essa è la pietra su cui si costruisce la civiltà

    Ogni conoscenza è ugualmente importante

    Sia il tuo giudizio scevro da paura o favoritismi

    Arbitra una disputa ogniqualvolta sia necessario

    Non permettere che tu possa divenire uno strumento di iniquità ed eresia

    Il combattimento è la tua ultima risorsa, ma non aver paura a imbracciare la spada della giustizia


    Sebbene il culto sia predisposto all'ordine, alla legge e alla giustizia, ci sono ben poche gerarchie formali al suo interno. Esso opera in piccole celle sparpagliate in tutti i centri civilizzati, prevalentemente in luoghi culturalmente vivaci, ricchi centri di sapere, università e luoghi ove viene promossa la cultura e l'insegnamento. Il culto di Verena ha una grande influenza nell'Impero, laddove diversi seguaci fungono da consiglieri nelle corti nobiliari, da magistrati intenti a promuovere la legge, da precettori intenti a promuovere la conoscenza. Nuln è indubbiamente il luogo di maggior presenza del culto in tutto l'Impero, trovando nella Scuola d'Ingegneria un importante centro di conoscenza.

    Di fatto, quali che siano le motivazioni di una singola cellula, tutte operano per un grande obiettivo: la preservazione del sapere. Ogni cellula è intenta ad acquisire e conservare scritti di ogni genere, libri, conoscenza e a custodirli nelle proprie librerie. Per tal fatto, le incursioni del Caos sono particolarmente terribili per i seguaci di Verena: quando questo pericolo si palesa, i Vereniani sono particolarmente lesti a spostare antichi testi, pergamene e ogni altra fonte di sapere dai luoghi colpiti dalle incursioni per custodirli altrove, una "ossessione" - come altri culti la chiamano - che è costata spesso inimicizie con altri culti. In particolar modo tra il culto di Sigmar e Verena non scorre buon sangue per due motivi ben precisi: da un lato molti Cacciatori di Streghe guardano con sospetto la ricerca e la custodia del sapere - anche quello proibito - che i Vereniani non si fanno scrupoli a ricercare e custodire; dall'altro lato la concezione di verità e giustizia spesso contrasta con l'autorità e la supremazia dell'ordine, imposte dal culto del primo imperatore.

    Nonostante questo fatto, un'importante cellula del culto risiede comunque ad Altdorf, in ragione della presenza dei Collegi di Magia che restano un importante ed indiscusso centro di sapere ed apprendimento di tutto il Vecchio Mondo (con buona pace del Gran Teogonista). Sempre in ragione di questo fatto, a Marienburg risiede un'altra importante cellula del culto, dove la mancanza delle attenzioni del culto di Sigmar ha permesso la costituzione della Grande Biblioteca: un'antica istituzione che, oltre a racchiudere innocui registri pubblici e testi di legge, ha una sezione specializzata nella custodia di conoscenze proibite.

    Oltre alla custodia del sapere, i Vereniani promuovono la giustizia come valore assoluto. Non c'è seguace di Verena che possa accettare di lasciare impunito un crimine. Alcuni fanatici estendono questo concetto dispensando autonomamente la giustizia fungendo da giudice, giuria e boia, ma questa visione non è assolutamente compatibile con i precetti di Verena che richiede un equo e giusto processo per la comminazione delle pene per i rei.


    Iniziazione

    Come in altri culti del Vecchio Mondo, il cammino per divenire un servo di Verena non è facile. Di fatto è necessaria una grande pazienza e intensi studi. Dal momento in cui il candidato entra in un tempio, esso viene sottoposto a un rigoroso regime di lettura, ricerca e apprendimento atto a fargli accumulare conoscenza. La sua esistenza è finalizzata all'acquisizione di saggezza.

    I candidati furbi (e facoltosi) studiano ad un'università prima di tentare di essere ammessi al culto, di modo da essere avvantaggiati nel periodo di iniziazione. Molti, quindi, studiano all'Università di Nuln, negli istituti presso Altdorf o all'Università di Marienburg. Una volta che l'alto sacerdote del tempio ritiene che l'iniziato abbia ricevuto sufficienti insegnamenti, esso deve sostenere un esame scritto redatto da un sacerdote. L'esame consiste in una serie di domande trattanti i più svariati argomenti, dalle conoscenze più comuni ad alcune più specialistiche. I candidati che superano sufficientemente l'esame ottengono il titolo di sacerdoti.


    Sacerdoti

    I seguaci di Verena raccolgono un eclettico gruppo comprendente accademici, studiosi, avvocati e sacerdoti, tutti devoti all'adorazione dell'apprendimento e della giustizia. I suoi seguaci vestono in differenti ma ricchi abiti, da tuniche a costosissimi farsetti e brache su misura. La più comune veste di un sacerdote di Verena resta comunque quella di una lunga e sontuosa tunica bianca, a rappresentare l'illuminazione della conoscenza e della ragione. Tutti i suoi seguaci mostrano la propria devozione alla dea indossando amuleti raffiguranti gufi, bilance o spade. I giudici di Verena e gli alti sacerdoti indossano invece abiti più elaborati e ricchi e per mostrare il proprio status, indossano anche parrucche incipriate. Sebbene la spada sia un'arma molto portata tra i segaci, raramente i sacerdoti la estraggono -eccetto quando devono far valere la propria posizione in un dibattito – lasciando che essa rappresenti per lo più un oggetto decorativo.

    I più devoti tra i suoi seguaci giungono a decorare i propri abiti appuntandovi pergamene e scritti recanti massime o aforismi di una certa rilevanza per il seguace.


    Struttura

    Il culto di Verena è decisamente inusuale nella sua organizzazione per non dire assolutamente topico. Non esiste un'autorità centrale, non vi è un capo e nemmeno una gerarchia ben definita. Di fatto il culto è organizzato completamente a livello locale, laddove il culto in ogni città si autogestisce autonomamente per la propria porzione di territorio. Considerando che Verena rappresenta la saggezza sopra la burocrazia e la giustizia sopra la tirannia, si può più facilmente comprendere la logica dietro questa organizzazione (o, per meglio dire, la mancanza della stessa).

    Per il culto sarebbe ingiusto che un singolo tempio o un Alto Sacerdote imponga arbitrariamente la sua opinione sopra ogni altro tempio. In realtà vi è anche una questione pratica: giacché in un culto dove ogni opinione promossa da intellettuali, spesso arroganti, è degna di considerazione, verrebbe messo in discussione ogni singolo punto,riducendo le attività del culto a continui battibecchi. Visto che l'alternativa sarebbe stata un'imposizione dall'alto (cosa aberrante per il culto) è stato adottato la scelta dell'autogestione.

    Ogni tempio comprende iniziati e sacerdoti, tutti controllati da un singolo Alto Sacerdote che supervisiona le attività del tempio, i sacri riti ed è responsabile della biblioteca. Ogni Alto Sacerdote viene eletto tra i più saggi e sapienti sacerdoti del tempio e conserva la sua posizione fino a quando mantiene il consenso degli stessi. Il culto di Verena è diviso in diverse filosofie e correnti di pensiero che condividono le ideologie comuni del culto. Queste filosofie possono essere raggruppate in due grandi blocchi: i Portatori della Bilancia e i Custodi del Sapere.

    I Portatori della Bilancia si focalizzano sull'aspetto di Verena quale giudice ed arbitro. Essi credono che il promuovere la giustizia sia più importante dell'apprendimento ed operano come mediatori. I Portatori della Bilancia sono spesso aiutati, nei loro compiti, dall'Ordine della Bilancia e della Spada.

    I Custodi del Sapere si focalizzano sull'aspetto di Verena quale guardiana della conoscenza. Essi ritengono, contrariamente ai primi, che l'insegnamento sia da prediligere rispetto alla ricerca della giustizia. Essi ricoprono quindi il ruolo di bibliotecari e studiosi.


    Altri Ordini

    L'Ordine dei Misteri: composto da individui che potrebbero essere facilmente scambiati per avventurieri, si occupa di scoprire conoscenze perdute e dimenticate ma anche soppresse. Essi vanno alla ricerca di questi documenti in antiche biblioteche ma anche in rovine sperdute, tombe infestate e altri luoghi perigliosi. Tali individui si trovano a proprio agio tanto al chiuso in una biblioteca, chini su polverosi tomi, quanto all'aperto in posti impervi. Periodicamente pubblicano un giornale, il "Volumi Misteriosi", in cui vengono dettagliatamente narrate le scoperte effettuate dalle spedizioni. Va precisato che l'ordine sa bene che alcune conoscenze non sono per nulla adatte alla divulgazione al pubblico ma, ciò nonostante, necessitano di essere scoperte e custodite.

    L'Ordine della Bilancia e della Spada: il più vasto tra gli ordini militanti di Verena, raccoglie membri che vedono loro stessi come portatori di giustizia. Tra i compiti dell'ordine vi è comunemente quello di fungere da guardiani del tempio. Non è raro, però, che essi vengano impiegati a dispensare giustizia: nei casi di concitate situazioni, mancanza di autorità o di oppressione e tirannia essi amministrano la giustizia con il filo della spada.

    I Cavalieri della Pergamena: altro ordine militante, ma meno noto, si occupa di proteggere le biblioteche e i centri di sapere. Spesso divengono custodi di conoscenze proibite di modo che le stesse non diventino pericolose per lettori avventati, ma anche per proteggere tali opere da fanatici cacciatori di streghe. Spesso coadiuvano l'Ordine dei Misteri.


    Strumenti personali
    Namespace

    Varianti
    Azioni
    Navigazione
    Strumenti