Ubersreik

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Araldica di Übersreik

La Città e la sua storia

Übersreik è una grande città del Basso Reikland, situata in una posizione estremamente vantaggiosa sia per i commerci che per la difesa del territorio: si trova infatti all’imbocco della Dama Grigia, uno dei passi che collega l’Impero alla Bretonnia, e sotto le sue mura si biforca una duplice strada, quella terrestre che giunge fino a Boghenafen ( e di lì ad Altdorf) e quella fluviale che, seguendo il corso del Teufel, giunge fino a Grunburg per poi affluire nel Reik.

Con queste premesse è facile comprendere come i commerci abbiano sempre rivestito una rilevante importanza per lo sviluppo cittadino, fin da prima che Sigmar unificasse l’Impero, quando Übersreik venne fondata dalla tribù degli Umberogeni. Da allora la città ha visto numerose famiglie fregiarsi del suo possesso, e la più duratura al timone fu quella dei von Jungfreud, che capitolò quando divenne troppo avida; per alcuni secoli Übersreik ottenne quindi il titolo di freistadt, ovvero di città libera governata da un consiglio di corporazioni facente capo unicamente al Gran Principe del Reikland in persona.

Con la scomparsa di Franz Uldier I e l’estinzione del santificato retaggio degli Holswig - Schliestein Principi del Reikland, e l’avvento della reggenza di Edmund von Rosch, la città venne privata dei suoi privilegi e concessa ad Albert von Bartheneim, Capitano delle Libere Compagnie, per i servigi resi all’Alto Comando Imperiale (molte sono invece le voci secondo le quali la città fu concessa per comprare la fedeltà sua e delle sue truppe).

Da allora la città è governata dalla famiglia von Bartheneim, ma il capofamiglia raramente si mostra ai suoi cittadini, soggiornando per lunghi periodi ad Altdorf dove può mettere in mostra i titoli di Altgravio e Capitano della Reiksguard, guadagnati durante la guerra civile; l’amministrazione cittadina è stata quindi lasciata ai suoi svogliati fratelli minori e ad alcuni consiglieri che de facto non sono altro che vecchi commilitoni senza alcuna esperienza. Per gli strascichi della guerra civile e delle tensioni con la Bretonnia la città ha perso parte della sua ricchezza, e il malgoverno dei Bartheneim non ha fatto altro che peggiorare la situazione ma, nonostante tutto, Übersreik è ancora la città più sicura e meglio fortificata del Basso Reikland, specialmente in questi tumultuosi tempi.


La Città e i suoi dintorni

Übersreik è protetta da alte e spesse mura che dai tempi di Magnus il Pio resistono a qualsiasi assalto, sia di umani che di orde mostruose, ed ogni posizione è sorvegliata stoicamente dalla guarnigione delle Libere Compagnie, di concerto con i numerosi soldati guardia cittadina; il fiume Teufel spacca letteralmente in due la città, che rimane collegata per mezzo di un unico enorme potente costruito dai nani.


Qui di seguito ecco una breve panoramica dei quartieri:

  • Il quartiere degli artigiani: è il cuore pulsante di Übersreik , situato nella zona nord-est della città, e tra le sue strette vie si possono trovare ceraioli, ciabattini, apotecari e qualsiasi altro artigiano abbia qualcosa da vendere mentre, più vicino al fiume, le casupole e le baracche si diradano per fare posto alle manifatture più grandi, come fonderie e concerie. Il quartiere è anche costellato da una miriade di piccole taverne, dormitori, bagni, case da gioco e bordelli, per intrattenere gli operosi cittadini dopo una dura giornata di lavoro. Nel quartiere hanno sede anche l'operosa gilda dei coltellinai, la gilda dei lavoratori del metallo, da non confondere con la rivale gilda dei fabbri, e la gilda dei carpentieri. Un poco defilata sotto le mura vi è anche un'altra operosa strada, anche se molti fanno finta di scordarsene finché non è un Cacciatore di Streghe a domandarlo, ovvero la via del Mago, una stretta viuzza di librai, erboristi e commercianti di esotismi i quali hanno come principali (per non dire unici) clienti i maghi, in particolare quelli della Torre del Mago Grigio, un piccolo edificio di proprietà dei Collegi di Magia.
  • Dawihafen, il quartiere nanico: si tratta di un vivace quartiere che conta diverse centinaia di nani, costruito dai nani stessi quando l'Imperatore Magnus il Pio chiese il loro intervento per ricostruire la città dopo le guerre contro il Pernicio; da allora vivono in stretta comunione con il resto dei cittadini, anche se ovviamente preferiscono lavorare circondati dai loro simili. Nel quartiere vi è una sola grande locanda in stile nanico (senza finestre, con tavoli e sedie in pietra e un grande falò nel mezzo della sala comune) dove anche gli umani sono benvenuti, un birrificio, una Sala sotteranea di Gazul (il cimitero) e quasi tutte le botteghe artigiane gestite da nani. Sotto il quartiere vi è un intricato groviglio di gallerie scavate nella solida roccia chiamato Khazalgirt (niente a che vedere con le pericolanti fogne umane) dal quale si può raggiungere ogni edificio prima citato e anche le abitazioni dei nani altolocati, come i membri del Clan Harataki, Thane di Karak Branar, caduto ormai da oltre due millenni; al centro di questa rete vi è un sontuoso tempio dedicato a Grimnir.
  • Teubrücke, i moli: Come ci si aspetterebbe da ogni città fluviale, le rive del Teufel sono costellate, per tutta la loro lunghezza, da banchine, magazzini, dogane e bettole malfamate, ma vi si possono trovare anche le sedi delle gilde minori come quella dei barcaioli, dei ceraioli, degli scaricatori e quella dei carpentieri navali. Sulla riva est, tra il ponte di Übersreik e il Distretto si trova la piazza Strohmann, luogo in cui si svolge quotidianamente un mercato all'aperto dove si vendono prevalentemente cibo e indumenti. Tra i vicoli del porto si trovano anche i piccoli templi di alcune divinità minori venerate sui Monti Grigi, il tempio di Manaan e, cosa curiosa, anche una Cappella del Graal dedicata alla Dama. Questa cappella venne consacrata quasi due secoli addietro durante la quinta guerra con il Parravon, dai prigionieri di guerra Bretonniani che dedicarono alla dea l'edificio principale del loro campo di prigionia. Adesso la pace regna tra le due nazioni, ma la Cappella è ancora lì, una casupola di vecchie assi che racchiude al suo interno un sontuoso tesoro di reliquie, ori e stoffe preziose.
  • Markplatz, la piazza del mercato: Considerata il cuore della città, la piazza del mercato accoglie due volte ad ottimana mercanti e venditori provenienti da ogni contrada vicina e lontana, protetti dagli dei benevoli che dimorano nei grandiosi templi costruiti tutt'intorno alla piazza: il Tempio di Sigmar è l'edificio più ricco ed imponente, il primo edificio ad essere stato ricostruito dopo la guerra contro il Pernicio, su richiesta perentoria dell'Imperatore Magnus; nel resto della città sono presenti altri nove templi di Sigmar, tutti subordinati al tempio di Markplatz. Intorno alla piazza vi è anche il Tempio di Shallya, con accanto la gilda dei cerusici, il Tempio di Verena, il Municipio, un teatro, e una postazione della guardia cittadina. Al centro della piazza si erge una statua equestre dell'Imperatore Magnus il Pio, ed accanto vi è lo Sprichstumpf, il ceppo di una gigantesca quercia di diciotto piedi di diametro, usato adesso come palcoscenico per le rappresentazioni circensi, per le esecuzioni, e per le orazioni infiammate di politici ed agitatori di folle.
  • Il quartiere dei mercanti: si snoda dalla Markplatz fino a Morgensite ed è la sede di molte gilde mercantili e del grande granaio cittadino, con annessi gli uffici dello "Scambio", dove gli affamati possono pagare in denaro o beni per acquistare grani e farine. Al centro del quartiere si trova una piccola piazza circondata da taverne chiamata "Recinto del Cane", dove si svolgono i combattimenti tra cani, mentre poco lontano sorge l'ospitale di San Bastian, un orfanotrofio con annessa una scuola filantropica finanziata dalla gilda dei mercanti, che ogni anno permette un'istruzione di base ad una ventina di bambini dei bassifondi. Nel quartiere vi sono anche diversi studi di avvocati ed azzeccagarbugli, il negozio di filtri più grande della città, la sede di una compagnia mercenaria e la gilda dei caccia ratti.
  • Morgenseite, la collina degli abbienti: si tratta del quartiere dei manieri e dei palazzi prestigiosi, sede della nobiltà e dei ricchi mercanti cittadini. Mentre ville e parchi si estendono per i fianchi e sulla sommità della collina, la strada che la cinge è disseminata da negozi di lusso e costantemente sorvegliata dalla guardia cittadina, sempre pronta a cacciare a pedate qualsiasi mendicante.
  • Il Distretto militare: In questo distretto si trovano i baraccamenti della guardia cittadina e la Torre di Magnus, una piccola fortezza sede della guarnigione delle Libere Compagnie del Reikland, ben fortificata e con armeria e polveriera sempre rifornite. Tra queste due importanti sedi si trova un edificio che ospita il Tempio di Ulric, dove ogni giorno molti soldati chiedono la benedizione dei sacerdoti e il favore del dio prima di cominciare il loro turno di ronda o prima di partire per una spedizione.
  • Le fogne: Un tempo gioiello di ingegneria e vanto del genio militare della Torre di Magnus, adesso non sono altro che una lunga serie di gallerie sommerse dalle acque del Teufel e vicoli resi cechi da frane di terra, pietre e mattoni, casa di qualche vagabondo e di molti cadaveri di indesiderati, sfortunati cittadini e debitori insolventi; solo nel sottosuolo di Morgenseite e della Markplatz il sistema fognario è parzialmente funzionante, e qualche condotto ancora sfocia sulle rive del Teufel.


A Nord la cerchia muraria cittadina si congiunge con quella della Rocca Nera, l’enorme castello appartenuto ai von Jungfreud quando ancora godevano delle ricchezze di Übersreik e ormai praticamente abbandonato, se non per pochi quartieri, in favore dei più “modesti” palazzi di Morgenseite.

Sui monti a sud ovest della città si trova il famigerato quanto favoleggiato Castel Drachenfels, disabitato dai tempi di Karl Franz e luogo della dipartita del nobilissimo Oswald von Konigswald, mentre a sud est si erge la fortezza nanica di Karak Azgaraz, con cui Übersreik commercia stabilmente ormai da secoli.

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