Ranald

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Ranald, il dio dei ladri, dei truffatori
Ranald è il dio dei Ladri e dei Truffatori, dei giocatori d'azzardo e dei furfanti. Si racconta che un tempo egli fosse un umano che riuscì a ingannare Shallya, dea della Guarigione e della Pietà, facendolo diventare un dio.

La divinità della gente comune, il volubile Dio della Fortuna e della Buona Sorte, il ladro per eccellenza, Ranald è tutte queste cose e altro. Il suo è un culto assai peculiare, per la mancanza di ogni pomposità, finimenti, maestosità e persino una struttura vera e propria. I suoi sacerdoti sono ladri, imbroglioni, giocatori d'azzardo e i suoi templi sono le sale da gioco, i bordelli, le taverne e altre tane di iniquità.

La natura curiosa di questo Dio è dovuta al fatto che Ranald ha diversi aspetti. Ai più è conosciuto come il Predatore Notturno, Dio dei Ladri venerato dai criminali del Vecchio Mondo. E' noto anche come Ranald l'Imbroglione, ispiratore e patrono dei ciarlatani e truffatori: in questo aspetto è accomunato all'ironia ma anche all'illusione.

Ulteriore aspetto è quello del Giocatore, come datore di fortuna e buona sorte, per cui è nominato e pregato anche dai comuni cittadini e, in generale, fuori dalle cerchie criminose. Il suo segno - le dita incrociate - viene comunemente fatto per attirare un po' di buona sorte dal Dio.

Ma nessuno di questi suoi aspetti è pesantemente oppresso quale quello del Protettore. In questa forma egli è simbolo di libertà dalla tirannia, di rivoluzione e rivalsa verso i despoti, in cui si rispecchiano agitatori, ribelli, demagoghi e persino qualche politicante, che vedono in Ranald il Protettore l'ispiratore per movimenti democratici.


Indice

Simboli

E' raffigurato come un abilissimo ladro avvenente dallo sguardo malizioso, ma può assumere anche la forma di un corvo, una gazza ladra o un gatto nero.

I simboli normalmente riferiti a lui sono le dita incrociate, il segno della X, il dado e altri simboli del caso e della fortuna. Chiunque desiderasse i favori di Ranald (buona sorte) dovrebbe indossare un amuleto con una X incisa sopra.


Credenze

Nonostante sia associato al crimine, Ranald non è una divinità malevola ma è guidato dal suo irrefrenabile senso dell'umorismo e dal suo amore per le ruberie che per lui, più dell'avarizia, sono mezzi per umiliare mercanti autoritari e pomposi. Per Ranald il crimine perfetto è quello che viene scoperto settimane dopo. Aborrisce qualsiasi forma di violenza e non permette i crimini violenti. Nei confronti del dio dei Ladri, uno dovrebbe usare il cervello e l'astuzia invece della spada.

Ancora più di Sigmar, Ranald non è nato dio ma è riuscito a diventarlo. Mentre Sigmar ci riuscì dando prova del suo valore, Ranald ci è riuscito con gli inganni e i raggiri. I mezzi che lui ha usato per ascendere al pantheon degli dei è un'eccellente prova della sua ideologia per i suoi seguaci.

Ha ingannato Shallya, la Vergine della Pietà, bevendo le sue lacrime con cui è divenuto un dio. Ranald vuole che tutti suoi seguaci mentano, ingannino e si ergano contro le leggi e l'autorità; e quale è l'autorità più grande da ingannare che quella di un dio? Sebbene sia generalmente ritenuto come impertinente e irrispettoso delle autorità, Ranald non è conosciuto per disprezzare gli dei più antichi o pensar male di loro.

Non ama nulla di più che umiliare i potenti e rendere famosi i vessati. Si dice essere un dispensatore di buona sorte: infatti molte delle preghiere a lui rivolte sono una richiesta di cambiamento di sorte o di preservare le ricchezze guadagnate.

I seguaci di Ranald credono nell'individualità, nella libertà dall'oppressione, e anche nella voluttà delle ricchezze e nella fortuna. Essi aderiscono alla convinzione che Ranald sia solito garantire la propria benedizione a coloro che si aiutano piuttosto che a quelli che si limitano a invocarlo. I suoi adoratori sono quindi persone molte pratiche con un'attitudine piuttosto sprezzante sapendo che quel che c'è oggi, domani potrebbe sparire... e viceversa. Essi, quindi, mirano a migliore la propria vita e, in una spinta di altruismo, anche quella degli altri, di solito attraverso la ricchezza e il potere di individui facoltosi. Per questo, ladri, ciarlatani, bugiardi, contrabbandieri e imbroglioni sono tutte persone lodevoli agli occhi di Ranald; parimenti violenza e specialmente omicidi, sono azioni da evitare ad ogni costo. Un bruto che squarcia la gola di un ricco mercante per rubargli il borsello mentre invoca il nome di Ranald è assai probabile che venga colto da sventura. I suoi seguaci riconoscono che Ranald è conosciuto con diversi nomi e titoli e che possa apparire sotto diversa guisa a seconda delle tradizioni dei vari popoli.


Culto

Culto di Ranald
Ranald 1.jpeg
Sede di Potere Marienburg
Ordini Militari
  • Fratellanza
  • Festività
  • Giorno della Follia
  • pellegrinaggio delle dita
  • Libri Sacri
  • Dieci Indovinelli
  • Mezzanotte
  • Gatto Nero
  • Simboli Sacri
  • dita incrociate
  • X
  • Gazza ladra
  • gatto
  • Una moneta su dieci va a Ranald

    Ranald non apprezza la violenza non necessaria

    Vivi grazie all'ingengo, non grazie alla tua spada

    Un vero devoto di Ranald usa la daga e lo stiletto: solo dilettanti e ottusi adoperano armature e lunghe spade

    E' meglio vivere liberi e morire che soffrire sotto l'oppressione

    Non c'è onore tra ladri, ma la fiducia nel vostro fratello e sorella

    Il culto di Ranald vede il mondo come un costante flusso e riflusso di fortuna, dal bene al male e così via. Visto che non esiste un "tipico" seguace di Ranald, risulta assai difficile descrivere il culto in sé. Molti di loro credono soltanto nelle proprie capacità e talenti, prendendo ciò che vogliono e pregando Ranald giusto per tenere un po' più distanti i pericoli. I seguaci arridono alle limitazioni e costrizioni posti su di loro dalla società e spesso infrangono la legge giusto per il gusto di farlo. Non sorprende quindi che il culto sia visto con sospetto dagli altri credi e dalle classi governanti, ulteriore motivo per cui i sacerdoti di Ranald stanno al sicuro e celati, attuando il proprio sacerdozio in vicoli bui, luoghi segreti e negli anfratti delle città. Sebbene il culto sia composto da soggetti dalla dubbia reputazione quali bari, ladri, artisti di strada, quali sono gli stessi sacerdoti del culto, in realtà non sono altro che semplici edonisti capaci di prendere la vita per le redini. Coloro che partecipano ad azioni illegali donano sempre una porzione dei propri guadagni al culto, oppure a coloro che sono in difficoltà. Il culto aborra la violenza, vista come un "fallimento". I migliori crimini sono quelli attuati senza destare sospetto o farsi scoprire e che non comportano l'uso della violenza. Gli adoratori di Ranald spesso hanno personalità che rispecchiano uno dei quattro aspetti del Dio. Coloro che seguono il Predatore Notturno sono ladri frementi del brivido di compiere colpi spettacolari e mirabolanti, giusto per il gusto di dimostrare di esserne capaci piuttosto che per il bottino in sé. Coloro che seguono Ranald l'Ingannatore sono abili truffatori capaci di muoversi perfettamente in ogni strato della società facendo sfoggio della propria parlantina e delle loro articolate menzogne. Seguaci di Ranald il Giocatore sono consumati giocatori d'azzardo sempre pronti a correre rischi e trascorrendo intere giornate a giocare giochi di fortuna e di probabilità per accumulare soldi: per loro il denaro non è il fine, ma il mezzo per continuare la loro passione. Infine, vi sono coloro che credono in Ranald il Protettore e pende su di loro il fardello di essere i guardiani di coloro che non possono badare a loro stessi. Sono individui che rubano ai possidenti per assistere i poveri, mettendo a nudo l'ipocrisia e gli eccessi dei potenti e prendono posizione nei confronti dei diritti della gente comune martoriata dalle persecuzioni e privazioni delle classi regnanti. Tra tutti gli adoratori di Ranald quest'ultimi sono considerati i più pericolosi dagli altri credo e le autorità, poiché mirano a sovvertire lo status quo in nome della giustizia e della libertà. Qualunque sia la natura di un seguace di Ranald, sono per lo più tutti individui altamente individualisti ognuno con peculiarità proprie e differenti tra di loro: alcuni sono abili oratori, altri artisti della fuga, altri ancora consumati mano di velluto. Quale che sia il loro talento, il seguace di Ranald lo tiene ben celato visto che il culto è spietatamente perseguitato in tutte le parti del Vecchio Mondo. Soprattutto in Bretonnia le punizioni corporali adottate sono molto severe.


    Iniziazione

    Sebbene il culto in se sia privo di restrizioni specifiche, divenire un sacerdote di Ranald è molto più complesso di quanto si possa pensare. Spesso i potenziali candidati non hanno un reale desiderio di abbracciare il culto, ma sono stati avvicinati da altri sacerdoti che hanno avuto modo di osservare per diversi mesi il potenziale sacerdote. Al contrario, individui che mostrano apertamente il desiderio di divenire iniziati sono visti con sospetto, visto che il culto ha avuto nel passato diversi casi di tentativi di infiltrazione da parte di agenti di altri culti o di tutori della legge, sempre con l'intento di far cadere il culto.

    Se un sacerdote nota un potenziale candidato, si presenta a lui sotto mentite spoglie offrendogli la propria amicizia e patronato, occasionalmente chiedendo in cambio qualche favore: in questo modo ha l'opportunità di testare le abilità del candidato. Se egli si dimostra abile e, soprattutto, se scopre la reale identità del suo patrono, ha la possibilità di fare una scelta: se rifiuta, il sacerdote scomparirà senza fare più ritorno e la sua decisione verrà riportata agli altri sacerdoti del loco di modo che non gli si ripresenti l'offerta; in caso contrario, se accetta ha inizio la sua iniziazione vera e propria.

    Essa prevede sostanzialmente un periodo di addestramento che coinvolge una specifica missione che riguarda una particolare azione illegale quale una truffa o un furto. Se il piano giunge a buon fine (e il candidato è ancora in vita o in libertà) l'iniziato diventa a tutti gli effetti un sacerdote di Ranald, festeggiato spesso con un festa.

    Sacerdoti

    Sacerdoti di Ranald possono essere trovati in ogni strato della società, dal più potente e ricco dei nobili al più miserabili dei mendicanti. Ciò che, comunque sia, contraddistingue questi individui è un innalzamento della loro situazione rispetto alle loro origini di nascita attraverso la pura forza di volontà, talento e ovviamente fortuna. Tutti i suoi sacerdoti e seguaci indossano spesso una collana con trame che nascondono il motivo della "X" o più raramente portano il simbolo identificativo delle dita incrociate. Spesso, al posto delle collane, i seguaci fanno ricamare una X in qualche parte nascosta dei loro indumenti. Questo viene fatto ovviamente per celare il proprio credo di fronte alle autorità o ad altri culti, ma anche perché è credenza che se il simbolo di Ranald viene ostentato apertamente perde il suo potenziale. Non sono rari anche tatuaggi in cui compare la "X" o le dita incorciate, ma questi simboli sono sempre celati in trame più complesse e articolate.

    Struttura

    Di tutti i culti riconosciuti nel Vecchio Mondo, il culto di Ranald è certamente il meno organizzato. E' composto praticamente da individui che fanno e chiedono favori l'un l'altro piuttosto che da una congregazione di adoratori. Il culto non ha una struttura e la maggior parte dei sacerdoti lavora indipendentemente, portando avanti la propria vocazione. Un tentativo di dare una struttura più organica al culto fu attuato a Marienburg, dove la forte presenza di adoratori (vista la capacità dei cittadini di creare la propria fortuna con i propri talenti) poteva essere d'aiuto. L'esperimento fu un fallimento e le autorità di Marienburg ebbero occasione di arrestare diversi sacerdoti. Attualmente la figura più importante (ma ben lungi dall'essere un leader della chiesa, quanto piuttosto una sorta di leggenda fra i sacerdoti e gli adoratori) è il Predatore Notturno, un abile sacerdote e ladro di Marienburg.

    Ordini

    Dato che il culto non ha una reale struttura, non esistono ordini degni di nota. Gruppi che agiscono assieme lo fanno spesso per una singola "missione" o, comunque sia, per un periodo di tempo piuttosto breve, insufficiente a formare un ordine coeso vero e proprio che possa tramandare delle tradizioni o degli intenti.


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