Nurgle

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Nurgle
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Titoli Signore della Peste
Grande Corruttore
Creatore delle Piaghe
Signore delle Mosche
Sfera malattia, putrefazione, decadimento
Altri Simboli mosca, tentacoli, stomaco aperto, coppa disgustosa
Colori Sacri verde marcio, giallognolo, marrone
Numero Sacro 7, VII
Animali Sacri mosche, avvoltoi, vermi
Dio Nemico Tzeentch
Demoni
  • Grande Immondo
  • Pestigor
  • Untori
  • Nurglini
  • Carri della peste
  • Sicarius hahni[1]

  • Nurgle è il ripugnante Dio del Caos della malattia, del decadimento e dell'entropia. Come Signore delle pestilenze, egli è l'ideatore dei tormenti, il padre delle piaghe e l'untore per antonomasia. Si compiace nel propagare il suo amorevole tocco di pestilenza ai mortali, originando nuove piaghe da dare in dono ai viventi. Nonostante il suo aspetto infetto, Nurgle è innaturalmente forte e robusto e pieno di demoniaca vita. I suoi seguaci sembrano diventare sempre più forti anche quando i loro corpi sono martoriati da piaghe, da infezioni necrotiche, riempiti da catarri e sangue infetto. È famoso per il suo perverso senso dell'umorismo e per il suo umore allegro e, unico tra gli Dei del Caos, mostra affetto e stima per i suoi seguaci.

    Nurgle lotta per propagare la sua presenza nel mondo tramite piaghe, sozzure, e non desidera altro che vedere il Vecchio Mondo tramutato in una fetida fossa di morte, malattie e putrefazione. Vede la bellezza in qualsiasi cosa sia marcia, fetida o infetta, dilettandosi nella lucentezza scintillante di una pustola palpitante ed esultando nel pallore cereo di un malato terminale ammorbato da uno dei suoi tanti contagi. Nurgle considera queste cose come il suo dovere di risvegliare la bellezza celata in tutte le cose, aprendo le meraviglie segrete della decomposizione. Per il Signore delle Mosche la bellezza è qualcosa che può essere intensificata dalle sue carezze, e per questo egli cerca di rendere bello il mondo con il suo tocco benedetto.


    Indice

    Aspetto

    Nurgle è spesso raffigurato come un umanoide grottescamente grasso, la sua pelle di un malsano verdastro è guastata da ferite e piaghe da cui stilla fetido pus. Il suo volto rigonfio lancia occhiate maliziose e le sue labbra sono piegate in un sorrisetto ironico da cui fuoriesce una lingua immensamente lunga che via via si assottiglia in una più piccola faccia contorta. Due grandi corna ingiallite e scheggiate, incrostate di sangue ed essudati nauseabondi escono dalla sua testa. Nurgle adora il proprio volto e i suoi Demoni spesso appaiono come una sua versione più piccola. Assiso sul suo trono, egli tiene in braccio e coccola i suoi servitori con languide parole di adorazione, nonostante ne schiacci un imprecisato numero con la sua abnorme massa corporea o con un involontario colpo della sua mano grondante pus. Il suo regno è ripugnante al di là di ogni comprensione; immaginate tutti i pozzi neri e le cloache del mondo combinate assieme alle fosse comuni in una sola gora ribollente. Coloro che hanno visto il suo orrendo palazzo e ne sono sopravvissuti si sentono immondi al punto tale da non poterne essere più purificati e vedono il mondo per la buca di sporcizia che è in realtà.

    Cultisti

    Progenie

    I Cultisti di Nurgle includono i malati, i nichilisti e i pazzi. I suoi seguaci provengono comunemente dai più bassi ceti sociali; essi infatti vivono già nel fetore e nella disperazione. Nurgle accoglie gli oppressi, gli ultimi e coloro che non hanno niente altro per cui vivere, pensando di elevarli con le tante benedizioni che può offrire loro. Gli Umani sono sicuramente i più comuni tra i cultisti di Nurgle sebbene gli Skaven - essi stessi esseri osceni e fetidi - considerino il dio come uno spirito a loro affine tanto che alcuni di loro lo adorano esclusivamente abiurando il loro dio Ratto Cornuto. Nurgle garantisce uno strano conforto ai suoi seguaci che trovano un perverso cameratismo nei loro compagni lebbrosi e infetti. Nurgle vede la pulizia come una tela bianca da dipingere.

    Simboli

    Il principale simbolo di Nurgle è quello formato da tre sfere messe a triangolo con un vertice verso il basso, che gli studiosi interpretano come pustole, ascessi o altri sintomi di malattia. Il prescelto di Nurgle scopre spesso questo simbolo crescere su una delle sue prime piaghe. Altri simboli sono la mosca, tentacoli, stomaci aperti e coppe disgustose. I suoi colori sacri sono il verde marcio, il giallognolo e il marrone. I suoi seguaci indossano cenci nauseabondi incrostati di vomito e vestiti logori nei suoi colori, adornati con arti marci, carne infetta e teschi. Spesso quando errano per il Vecchio Mondo per predicare e diffondere le benedizioni del dio, portano come stendardi bandiere sporche.

    Gli animali sacri a Nurgle sono le mosche, i vermi, le cornacchie, sebbene ogni creatura che banchetti con la carne putrefatta o diffonda piaghe virulente sia favorita ai suoi occhi. Gli animali allo stremo delle forze a causa di piaghe e malattie sono spesso sacrificati a Nurgle e lasciati a decomporsi nei pozzi o nei magazzini alimentari per diffondere altre epidemie.


    Carattere

    Progenie di Nurgle

    Dai suoi seguaci Nurgle è considerato un dio "amabile" che mostra un grandissimo interesse nelle loro attività e nei loro piani. Coloro che sono particolarmente favoriti dal dio ricevono il peggio delle sue malattie e delle sue piaghe diventando spesso loro stessi perverse atrocità dalle grottesche mutazioni. Nurgle diffonde le sue piaghe attraverso i sotterfugi, sussurrando ai suoi seguaci di mescolarsi alle masse quando possibile. Non è contrario alle guerre che vede come ottimo strumento per permettere a nuove epidemie di incancrenire le ferite, di spargersi da carcasse marcescenti e tramite l'acqua contaminata. Si dice che egli sussurri all'orecchio dei moribondi dei campi di battaglia offrendo loro una vita eterna, anche se corrotta, se rispondono alla sua chiamata infettando gli altri con le sue malattie.

    Nurgle è orgogliosissimo di benedire i guaritori e i medici, aiutandoli a comprendere la vera bellezza che si cela nelle piaghe necrotiche. Ama la bellezza e le cose belle, essendone subito attratto. Non vuole mai distruggere, ma preferisce "migliorare", istruire a rivelare le meraviglie nascoste della malattia. Naturalmente la sua natura tende a corrompere e a decomporre gli oggetti che decora, ma gli effetti sono accettabili in quanto Nurgle vede la decadenza che porta come un miglioramento della naturale bellezza delle cose che tocca.

    Precetti

    Va in cerca di nuovi morbi, perché essi sono le benedizioni e i segni del favore di Padre Nurgle.

    Istruisci il mondo nella munificenza dell'amore di Nurgle. Non essere avaro con i suoi doni e condividili ogni volta che puoi.

    Cerca la bellezza in tutte le cose e, quando la trovi, rendile onore.

    E quando hai trovato la bellezza, rendila perfetta condividendo con essa le benedizioni di Nurgle.

    Abbi pietà per chi segue il Signore del Mutamento, perché non conosce il vero significato della squisitezza. Non mancare di conferir loro i doni più grandi e condividi con essi la vera essenza delle tue afflizioni


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