Nani

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Nano e la sua birra

I Nani sono un popolo di artigiani e guerrieri riconoscibili dalla loro bassa e tarchiata corporatura. Molti di loro vivono sotto le montagne in possenti roccaforti, con le proprie miniere che si estendono nelle profondità della terra. Corpulenti e robusti, portano lunghi capelli e folte barbe. Sono noti per essere particolarmente burberi e irascibili, nonché è leggendaria la loro attitudine a serbare rancore per un tempo virtualmente indefinito e addirittura attraverso le generazioni successive. Ma parimenti è noto il loro coraggio e l'incrollabile fedeltà verso i propri amici e alleati. Combattono da secoli una lotta atavica contro Orchi, Goblin e altre creature del sottosuolo per preservare ciò che rimane dei loro regni sotto le montagne. I Nani hanno stretto forti legami con gli Umani dell'Impero tanto che molti di essi sono parte integrante della società imperiale.

Indice

Background

Nano

I nani sono un popolo piuttosto antico. Ben prima che gli insediamenti di tribù umane si stabilissero nelle regioni che oggi formano l'Impero, i Nani possedevano già possenti città sotto le Montagne ai Confini del Mondo. La loro fiera civiltà si estese nel Vecchio Mondo: le loro miniere si dipanavano nel cuore della terra estraendo pietra e metalli preziosi, mentre i loro artigiani forgiavano favolosi oggetti iscritti con rune di immenso potere. Invero fu il periodo di massimo splendore per la razza dei Nani, ma non sarebbe durato a lungo. Di fatto furono involontariamente coinvolti nella faida tra Alti Elfi e i loro cugini Elfi Oscuri, portandoli ad affrontare una guerra brutale contro gli Alti Elfi stessi, una volta loro alleati contro le forze del Caos. Tale guerra, nota come la Guerra della Vendetta, vide alla fine vittoriosi i Nani anche se a un prezzo elevatissimo. Ad aggravare la situazione una serie di eruzioni vulcaniche e terremoti, come non si era mai registrato nella cronistoria del Vecchio Mondo, sconquassò la struttura stessa delle Montagne ai Confini del Mondo, causando perdite ingenti e indebolendo le difese delle roccaforti naniche già provate dalla guerra, facendone così facile preda delle orde degli Orchi e Goblin. Da allora i Nani non hanno conosciuto che la guerra per la riconquista delle roccaforti di quello che era il possente regno nanico sotterraneo. Grazie ai loro nuovi alleati, nell'Impero di quello stesso Sigmar che combatté al loro fianco, riportarono diverse vittorie contro i pelleverde, come per esempio la Battaglia del Passo della Fiamma Nera. Tuttavia il popolo nanico nelle poche roccaforti rimaste sotto il loro controllo del regno che fu, vive costantemente sul filo del rasoio. Non stupisce quindi che molti Nani risiedano all'interno dei confini dell'Impero, essendo molto apprezzati per le loro abilità artigianali e le strette relazioni commerciali.

Valori Sociali

Età

"La validità di uno scudo viene testimoniata da quanto resiste durante le battaglie. La validità della birra è testimoniata da quanto tempo fermenta in un barile. La validità di un arco è testimoniata da quanto di estende in lungo. La validità di un individuo è testimoniata da quanto a lungo vive."
Proverbio nanico

L'età adulta per un Nano, è un passo molto importante, uno dei primi segni dell'età e l'avvicinamento alla saggezza, si può notare nella lunghezza della barba, oppure dei capelli, nel caso delle Nane. Il grigiore della barba invece è ritenuto un effetto secondario, specialmente sino a che non diventa grigia completamente. L'orgoglio con il quale I Nani, portano e tengono la loro barba oppure I capelli, è leggendario. I Nani non tagliano e spuntano le proprie barbe o capelli. Nelle occasioni speciali molti Nani, usano pettinarsi le loro barbe, formando lunghe e maestose trecce. Solo un grande dolore o la trascuratezza, porterà un Nano a tagliare la sua barba. Questo atto è segno di un profondo dolore, un Nano che si taglia da solo la barba, ammette la sua completa perdita di onore, anche tra sventratori rinunciarvi comporta la perdita del proprio onore. L’atto di tagliare forzatamente la barba di un Nano, risulta il più deplorevole e imperdonabile degli insulti. Proprio questa umiliazione, subita da un ambasciatore nanico alla corte del Re Fenice di Ulthuan, fu la scintilla decisiva che fede scoppiare la Guerra della Vendetta che durò 500 anni e vide in contrapposizione Nani e Elfi.

Ricchezza

"La penuria d'oro, è come la mancanza di un appropriata impalcatura in una cava in disgrazia, o come la mancanza di uno scudo contro le frecce nemiche arrugginite."
Proverbio nanico

In mezzo ai loro denigratori, i Nani hanno una reputazione di spilorci. In realtà la cultura dei Nani equipara la prosperità al successo. Essi vedono la ricchezza come un fine e un mezzo utile per vivere una vita confortabile, rispettando i propri amici. E’ vero poi che un tipico Nano è più ricco del suo corrispettivo delle altre razze. Questa razza al contrario non è possessiva, i Nani infatti sono molto generosi quando ad esempio donano regali preziosi a onorevoli membri del clan. Essi hanno anche dimostrato grande generosità nel saldare i debiti e ricompensare un’amicizia. Quando questi muoiono, sono normalmente sepolti con una grande quantità di oggetti preziosi. La maggior parte della loro ricchezza viene divisa fra le loro famiglie, passando quindi da una generazione all’altra.

Abilità

"Le lame dei nemico possono approfittarsi della tua vecchia età; i ladri possono rubare il tuo oro; i calunniatori possono sottrarti la tua reputazione; ma l'abilità, una volta imparata, la conservi per sempre."
Proverbio nanico

Nessun altra razza può eguagliare la memoria di un Nano, per l’ampiezza e la minuziosità. Questi imparano osservando i loro maestri a lavoro, ascoltano le dottrine, mettendo in pratica ciò che imparano. La padronanza di un mestiere, fa indurre nel Nano il rispetto dei propri fratelli, inoltre i migliori artigiani nanici hanno un livello di abilità che è quasi soprannaturale. Applicandosi diligentemente al suo mestiere, un Nano mostra il suo rispetto non soltanto al suo maestro, ma anche al suo clan, ai suoi antenati e al mestiere stesso. Dato che la maggior parte dei mestieri trova le sue origini fin dai tempi degli stessi Antichi Dei, arrivare ad una conoscenza perfetta di un mestiere è un dovere religioso, nonché fonte di grande onore e orgoglio.

Reputazione

"L'oro non può comprare l'onore perduto, nè la maestria nel ripararlo."
Proverbio nanico

Per un nano la reputazioneè tutto. La ricchezza può andare e venire, ma la reputazione di un individuo è la sua unica costante in un mondo che muta continuamente. Centrale per l'idea nanica dell'onestà è il valore di ogni parola. La parola di un nano, una volta data è infrangibile; esigere un giuramento è considerato come un insulto, quando un Nano si offre per fare un giuramento, solitamente è un gesto sarcastico per dare ad intendere che ritiene offeso il suo onore. Proprio per questo, i nani sono molto riluttanti nel dare la loro parola su qualsiasi cosa, pesano le loro parole molto attentamente quando si assumono qualsiasi tipo di impegno. "Farò come dici, a meno che qualcosa non me lo impedisca" è una frase molto usata. Questo gli ha fatto guadagnare l'ingiusta reputazione di persone elusive. Di fatto, il senso dell'onore nanico impone che ogni dovere debba essere portato a compimento, se un Nano muore con un dovere non compiuto, la responsabilità si trasmette ai suoi discendenti, questo non è quindi qualcosa che si può intraprendere con leggerezza. In casi estremo, l'incapacità di un Nano, di mantenere la parola data lo ha portato ad abbandonare il suo clan, diventando uno Sventratore.

Tradizione

"La tradizione deve essere rispettata, poiché è la voce dei nostri antenati."
Proverbio nanico

In genere i Nani sono molto legati alle tradizioni, risoluto pragmatisti che vedono il mondo nella sua vera dura condizione. Per questo essi hanno molte superstizioni, tra quelle che sono sopravvissute, una delle più comuni gira inyotno all'osservanza delle tradizioni e delle cerimonie. Questi sono metodi provati e testati che hanno accertato la loro validità durante i millenni. Così si crede che ogni errore nel seguire le maniere stabilite, può portare alla sfortuna e alla rovina. Non importa se l'operazione in questione è un rituale di invocazione, la costruzione di un oggetto, o la recitazione di una tradizionale storia nanica, l'importante è mantenere integro il passato, passandolo da antenato in antenato, di padre in figlio.

Clan e Gilde

I Nani prendono la propria stirpe tanto seriamente quanto i rancori. Ciascun individuo appartiene ad un clan, un gruppo di Nani che possono far risalire le proprie origini fino ad un punto in comune, come progenitori condivisi o una antica fortezza fondata nei lieti tempi d’oro. Quando si formarono i clan originari, diverse casate si unirono giurandosi mutua fedeltà e nominando sovrani i propri leader. Molti di tali gruppi esistono ancora, mentre altri più recenti si sono formati dopo dispute o per sovraffollamento.

Un clan nanico solamente vive, lavora e scende in battaglia unito; la sua storia è fronte di grande orgoglio per i membri, in grado di tracciare facilmente la propria discendenza fino ai tempi più antichi. Mostrare una reverenza estrema verso il passato, venerando i progenitori e il proprio luogo d’origine, è nella natura stessa dei Nani. Ciascuna generazione tramanda le vecchie tradizioni tramite saghe, tombe elaborate e una manutenzione scrupolosa delle reliquie dei vecchi giorni. Ogni membro del clan è inoltre incaricato di ricordare i rancori e i debiti che i suoi predecessori avevano: un torto ai danni di un Nano è un torto a tutta la sua famiglia, un insulto non solo ai parenti in vita, ma anche agli antenati e ai discendenti che devono ancora nascere. I rancori passano di generazione in generazione come manufatti e nel cuore di ogni Nano brucia una fiamma feroce che chiede vendetta per antichi torti.

Molti Nani hanno un mestiere, ma vista la frequenza delle guerre, ciascun clan può organizzarsi velocemente in uno o più reggimenti pronti a combattere. Che si tratti di intagliatori di gemme, muratori o minatori, quando i nemici avanzano tutti indossano l’armatura pesante ed imbracciano le armi. Solitamente i membri di tali reggimenti sfoggiano colori e simboli del proprio clan o della propria fortezza; non si tratta di una vera e propria uniforme, ma di un riflesso dell’orgoglio che essi provano per il vincolo comune. Dopo migliaia di anni di conflitti, molti clan sono stati spazzati via o scacciati dalle proprie dimore, le loro roccaforti di provenienza perdute o distrutte. E’ per questo che le fortezze rimaste non ospitano solo i fondatori, ma anche Nani di clan diversi che fanno voto di fedeltà al nuovo re, giurando di combattere per proteggere la nuova casa. Tuttavia, a prescindere da dove si insedi o da quanto testi in una nuova dimora, ciascun clan mantiene un forte senso di identità e coltiva la speranza di poter ritornare, un giorno, al proprio luogo d’origine.

Gerarchia dei Clan

Non tutti i clan sono considerati uguali: i ranghi più bassi della società nanica sono occupati dai gruppi caduti in disgrazia, come il Clan Growlsh, formato da famigerati ubriaconi che non rispettarono il giuramento di proteggere la figlia del Sommo Re Alrik Portamorte. Gli esiliati sono ospiti indesiderati in qualsiasi fortezza e devono cavarsela da sé: alcuni vivono all’aperto, conducendo esistenze raffazzonate come prospettori o ranger, altri lasciano le montagne per lavorare nei ranghi umani, ma molti periscono, sopraffatti da nemici antichi prima di riuscire a riscattare il proprio onore. I nomadi stanno un gradino più in alto degli esiliati: si tratta di clan che hanno perso la propria casa e ancora devono trovarne una, oppure si sono appena insiedati in una roccaforte; la loro reputazione non è macchiata, ma senza radici vengono considerati inaffidabili.

La maggior parte dei clan nanici è degna di rispetto e vive all’interno o vicino a roccaforti consolidate. Nel punto più alto della scala sociale vi sono quei clan che eccellono in un campo o quelli estremamente ricchi. Al vertice della gerarchia di una roccaforte si trovano i gruppi che vantano legami con i sovrani: la nobiltà dei Nani, al cui apice si trovano il re e la sua famiglia. I sovrani più illustri possono far risalire le proprie origini direttamente agli Dei Progenotori ed è da tali gruppi che viene scelto il Sommo Re. Una linea reale cambia solo se si estingue (o se cade in disgrazia): in tali casi un consanguineo dello stesso clan può essere mandato a reclamare il trono o un Thane di un clan d’élite collegato può essere promosso e fondare una nuova dinastia. La scelta ricade su un concilio di Thane della fortezza ed è il motivo di dispute tra le gilde e i clan più influenti.

Gilde

I Nani sono possessivi e per mantenere il segretosulle loro attività più specializzate hanno creato le gilde: gruppi di artigiani il cui retaggio deriva da un singolo maestro del passato. DI conseguenza nasce nel Clan di Morgrim, meglio conosciuto come la Gilda dei Forgiarune, significa essere destinato in un modo o nell'altro allo studio arcano della lavorazione dei metalli e magie al fine di creare fenomenali rune di potere. Tutte le gilde prevedono una gerarchia composta da apprendisti, operai e maestri; qusti ultimi formano un concilio responsabile del rispetto delle severe regole interne. In tal modo le abilità restano dentro il clan e, sebbene la richiesta sia alta, i membri delle gilde tendono a non sparpagliarsi troppo nelle varie roccaforti. Ogni gruppo ha una serie di strette di mano segrete e bizzarri rituali che permettono di identificare gli appartenenti che non si sono mai incontrati. Le gilde formano una piccola ma autorevole fazione della società nanica.

Consigli di Role play

Un nano e la sua locanda

I nani sono burberi e molto riservati su quelle che reputano essere loro faccende, cioè su praticamente ogni cosa che li riguardi. Austeri e severi - eccetto quando sono ubriachi - prediligono la compagnia dei loro simili e ancor meglio dei membri del proprio clan. Sono molto diretti e pratici sia nel parlare che nell'agire. Si può stare certi della parola data da un nano, così come del rancore che coverà nel tempo per quello che può reputare un torto che ha subito. Orgogliosi quanto permalosi sono il popolo più testardo che abbia mai calcato il Vecchio Mondo; quando decidono qualcosa è estremamente difficile convincerli dell'opposto. Al pari sono famosi per il loro essere sospettosi soprattutto verso le cose "fatate" e "magiche" che reputano come capricciose e inaffidabili. La voce dei Nani è grave e scura, caratterizzata da uno spiccato accento smozzicato. Il loro timbro profondo sembra rammentare agli altri popoli il loro elemento preferito. Se la loro voce sa essere potente, altera e maestosa come gli echi delle caverne, il loro modo di parlare è, d'altro canto, estremamente diretto ed essenziale: l'uso di metafore, sintassi elaborata o una qualsiasi forma di retorica è alieno ai pratici e concreti nani. Essi restano spesso confusi dall'artificioso, verboso e - per loro - inutile modo di esprimersi di altri popoli tra cui gli Umani e, soprattutto, gli Elfi.

Fonti

  • Compendio dei Nani, Locanda delle Due Lune
  • Libro Eserciti: Nani
  • Grudgelore: A History of Grudges and the Great Realm of the Dwarfs
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