Magia

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Rappresentazione degli otto venti della magia
La Magia è una forza soprannaturale utilizzata da individui comunemente noti come maghi, ma anche stregoni, incantatori, sciamani, negromanti e veggenti, per eseguire degli incantesimi.

Qualsiasi energia magica trae origine dal Regno del Caos da cui fluisce attraverso i distrutti portali warp situati ai poli del mondo. Quando essa viene a contatto con la realtà, l'energia si rifrange in otto "colori" comunemente conosciuti come Venti della Magia. Una parte di essa tuttavia riesce a condensare in una sostanza solida conosciuta come warpietra. La maggior parte di questa energia tuttavia rimane invisibile. I Maghi sono individui che hanno un'innata abilità che permette loro di percepire questa energia e, seguendo di solito un particolare addestramento, riescono a manipolarne una sua parte usandola per eseguire degli incantesimi.

Esistono diversi tipi di magia ma la maggior parte dei maghi è in grado di utilizzarne solamente un singolo aspetto . Così come il Caos è rappresentato da una stella a otto punte, così anche la magia consiste di otto "colori" o aspetti. Dato che la magia è strettamente associata al Caos, è insito nel suo utilizzo un rischio per cui la via del mago è uno stretto sentiero tra il potere e la corruzione.

Ovviamente tutti i maghi sono a conoscenza dei Venti della Magia, ma cosa esattamente li alimenti o dove si originano resta un mistero persino per loro: l'Aethyr, così viene chiamata la dimensione mistica del sapere arcano, è ancora oggi al centro di accesi dibattiti teoretici.

Tutto ciò che gli Umani sanno sulla magia e sulle sue cause proviene dagli insegnamenti di Teclis e Finreir secondo cui essa non è affatto parte del mondo mortale, ma proviene da un Grande Altrove: una dimensione che il più promettente degli studenti umani degli Arcimaghi elfi, Volans, indicò con il nome di Aethrian o Aethyr. Questo approccio alla fonte della magia come intrusione di una forza esterna sul mondo mortale, similmente a come viene considerato il Reame del Caos, portò nell'immaginario comune a sovrapporre la fonte della Magia con quella del Caos, malgrado i Magistri Umani avessero l'inclinazione a distinguere le due cose; sebbene ciò si scontrasse contro i dogmi etico-morali delle chiese imperiali fin troppo semplicistici, per la natura e la moralità della magia che comprendono infinite sfaccettature e non una banale distinzione tra "bene" e "male" o "bianco e "nero".

Teclis, infatti, ammonì che per quanto manipolare le energie dell'Aethyr non sia in sé un atto malvagio né servile agli Dei del Caos, la possibilità di essere corrotti da essi risulta tuttavia molto più alta per chi utilizza la magia.

I maestri spiegarono inoltre che questa energia allo stato grezzo giunge dal lontano Nord oltre le Terre dei Troll, da un specie di squarcio nel "tessuto" del piano d'esistenza mortale. Quando questa forza si manifesta attraverso di esso nel mondo mortale si rifrange in otto parti o colori separati e identificabili. Il fatto che queste "parti" sembrino muoversi verso l'equatore del mondo e siano tanto più forti e intensi quanto ci si sposta a Nord ha fatto sì che fossero identificati come una specie di vento, da cui il loro nome: i Venti della Magia. La sostanza metafisica dell'Aethyr, che cola dai Cancelli del Caos dell'Immaterium, prende quindi forma e diviene percepibile in otto aspetti separati, otto colori costanti e diversi, ognuno associato a un particolare tipo di perizia magica, la quale assume di conseguenza un proprio "carattere" distintivo.

Solamente le razze più sensibili alla magia, come gli Slann e gli Alti Elfi, sono capaci di padroneggiare tutti gli otto aspetti della Magia mentre la maggior parte delle altre, Umani inclusi, dedicano la loro vita all'apprendimento di un singolo colore. Per questo i Collegi della Magia dell'Impero sono organizzati attorno a solamente un determinato Vento della Magia.


Indice

La Magia degli Umani

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Collegi della Magia.

Ognuno degli otto colori è rappresentato dal suo proprio nome e da una runa. Questi sono gli aspetti con cui gli Umani conoscono la Magia.


Nome Runico Colore Collegio della Magia Aspetto
Hysh Bianco Ordine della Luce Luce
Chamon Giallo Ordine Aureo Metallo
Ghyran Verde Ordine di Giada Vita
Azyr Blu Ordine Celeste Cieli
Ulgu Grigio Ordine Grigio Ombre
Shyish Viola Ordine di Ametista Morte
Aqshy Rosso Ordine Splendente Fuoco
Ghur Marrone Fratellanza d'Ambra Bestie


Hysh

L'aspetto della Luce deriva da Hysh, il Bianco Vento e rappresenta l'astrazione della coscienza e l'illuminazione in ogni suo aspetto, sia fisico che metaforico e può quindi essere descritta, con un gioco di parole, come la scienza arcana dell'illuminazione e dell'illuminismo.

Il Vento di Hysh viene usato per creare incantesimi di abbagliante splendore, per bandire i Demoni e per curare. Richiede una totale concentrazione e una determinazione assoluta per essere incanalato e fissato in un incantesimo, considerato che tra gli altri Venti della magia è sicuramente il più intangibile, diffuso e penetrante.

Il dominio del Vento Bianco non è tanto quello della conoscenza e dei fatti quanto quello della saggezza e della verità, aspetto prettamente di competenza del Vento di Chamon. Si tratta di una distinzione sottile ma molto importante: non è un caso se chi studia questo Vento deve prima diventare un Filosofo e uno studioso della mente per comprenderne la vera grandezza.

L'Hysh si addensa attorno alle fonti di luce come le candele, nelle persone oneste e sincere, nell'armonia e nel salmodiare. E' anche concentrato nel canto e per questo motivo gli ierofanti inseriscono questa arte nelle loro magie o nei loro rituali.


Chamon

L'aspetto del Metallo deriva da Chamon, il Vento Giallo è attratto dai metalli pesanti come l'oro e il piombo. Gli incantesimi che utilizzano il Chamon infatti utilizzano spesso questi due metalli: l'oro come conduttore magico, il piombo come isolante. E' una manifestazione di quanto c'è di mentale nell'Aethyr e della realtà della logica, del desiderio di misurare, della brama di imparare e del bisogno d'istruire nonché nell'implementazione di ciò che si sa per scopi pratici e tangibili. La magia di Chamon è l'alchimia, l'arte e la scienza delle trasmutazione della creazione e della ricerca, conosciuta tra i maghi che la studiano come "Sfera dei Metalli". Molti dei suoi incantesimi hanno a che fare col cambiamento: accelerare il processo di ossidazione, permutare i metalli o incantarli. Di fatto il Vento Giallo è attratto in modo particolare dai metalli più densi e pesanti. Non a caso quindi l'oro e il piombo vengono spesso utilizzati negli esperimenti magici: uno come conduttore e l'altro come isolante magico.

Secondo le malelingue, chi tesse il Vento Giallo è anche capace di causare la trasmutazione del proprio corpo da carne in oro.


Ghyran

L'aspetto della Vita è associato a Ghyran, il Vento Verde che è strettamente collegato alla natura, all'acqua, al naturale fluire della vita nel mondo.

Si può intendere come quell'intenzione aethyrica tesa alla crescita e al bisogno di nutrire ed essere nutriti. Questo vento rispecchia la fertilità e tutto ciò che è pertinente alla crescita della vita mortale, ed è proprio tale vivida energia il motivo per cui l'insieme di incantesimi alimentati da Ghyran prende il nome di "Sfera della Vita". I Druidi vedono il proprio potere crescere e diminuire con il trascorrere delle stagioni, essendo strettamente legati alla terra e al suo divenire.

Ghyran ricade sui mortali esattamente come la pioggia sulla terra. Nel momento di massimo potere, Ghyran fluisce attraverso la terra come una marea che, sprofondando nel suolo, forma fiumi, corsi d'acqua, laghi e fonti nel mondo mortale essendo il Vento Verde attratto particolarmente dall'acqua. Elaborato dalle radici delle piante, dà nutrimento a tutte le cose viventi e incoraggia la crescita.


Azyr

Si dice che Azyr, il Vento Blu sia una manifestazione nell'Aethyr del riflesso dell'intuizione e di ciò che è normalmente posto oltre la portata del comprensibile. La magia di questo Vento si basa sulla conoscenza dell'inconoscibile e sulla manipolazione degli astri. La Sfera Celestiale (nota anche come Astromanzia) ha pochi confini temporali e si suppone che, così come può oltrepassare ogni distanza fisica, possa anche raggiungere tutti i possibili futuri. Il Vento Blu tende a sospingersi negli astri più elevati del cielo dove diventa un fatato ammasso di nubi motivo per cui gli Astromanti hanno potere sulle tempeste, sul volo e sui cieli.

A quanto pare si può percepire il futuro studiando il modo in cui il cielo delle stelle fisse viene distorto dalla deriva delle nuvole di Azyr, ed è questa prescienza il suo bruciante potere.


Ulgu

E' il riflesso dell'Aethyr di tutto ciò che è perso e confuso. Questo vento è intrinseco di profondità buie, trame, ombre e illusioni. La Sfera delle Ombre consiste in incantesimi di oscurità, invisibilità , tenebre e presenze misteriose.

Ulgu, il Vento Grigio si presenta come una spessa e impenetrabile nebbia che aleggia nel mondo, causando un senso di smarrimento e confusione alle persone comuni che l'attraversano. E' attratto dagli anfratti bui e nascosti dove attinge al freddo e penetrante umido, avvolgendo tutto in ombre fumose. Questo velo creato da Ulgu viene sfruttato dai Maghi Grigi per i propri inesplicabili e misteriosi fini.


Shyish

Shyish, il Vento Purpureo è la manifestazione Aethyrica dello scorrere del tempo e della certezza della fine e morte di ogni cosa. Shyish è anche lo specchio che riflette l'ignoto e la paura che sta attorno alla morte. Il Vento Purpureo soffia dal passato, perché il passato è giunto a conclusione ed è cosa andata; attraversa il presente, perché l'aspettativa della morte è parte intrinseca della vita; punta al futuro, perché nessuna cosa può sfuggire all'inevitabilità della morte. Non a caso Shyish viene equiparato al destino, sebbene esso non dia alcun controllo su quel che è stato, è, o sarà, ma permea e riflette tutte queste cose con assoluta intimità.

Shyish scorre potente ovunque la morte debba essere affrontata o la fine stia per giungere.

E' particolarmente forte durante i solstizi d'Estate e d'Inverno, poiché scandiscono la fine di ogni ciclo di stagioni.


Aqshy

E' la fusione delle passioni nella sua accezione più ampia. Il fuoco in tutte le sue forme è l'essenza del Vento Rosso. Gli incantesimi della piromanzia sono la forma più diretta e distruttiva della magia. I maghi che praticano la Sfera del Fuoco sono in grado di scagliare palle infuocate, evocare spade fiammeggianti e scatenare inferni di fuoco.

Aqshy, il Vento Rosso ha dominio anche sulle emozioni forti quali il coraggio, la veemenza, il dinamismo, l'esuberanza, l'aggressione. Infuria sul mondo come un vento fiammeggiante attratto dalle passioni e dalle azioni veementi, agitandosi in un vortice aggressivo e potente in cui la fiamma delle passioni umane è maggiormente dirompente.

Ghur

E' conosciuto come lo spirito selvaggio e ferale dell'Aethyr. Legato a incantesimi di comunione con le bestie, viene usato in riti sciamanici dai Maghi d'Ambra per confluire Ghur all'interno dei propri corpi, permettendo loro così di cambiare forma in lupi o corvi, sviluppare tratti ferali e comunicare con le bestie. E' conosciuto sia come un vento selvaggio, in antitesi con la civilizzazione, sia come una forza primitiva e irragionevole e quindi priva di malizia.

Ghur, il Vento Bruno è attratto dagli animali e dai luoghi inospitali in eguale misura, per questo gli Sciamani d'Ambra rifuggono le città e gli insediamenti alla ricerca di zone brade dove Ghur è libero di soffiare incontaminato.

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