Cronistoria del vecchio mondo

Da WHLive wiki.

Questa pagina raccoglie gli avvenimenti salienti del Vecchio Mondo dall'ambientazione ufficiale sino agli anni dell'inizio della nostra campagna (l'anno 2609).

Gli Eventi del Vecchio mondo

• Nel 2544 Scoppia la Guerra Civile tra e due fazioni religiose. Gli Hussiti e i Fedeli di Sigmar. Il conflitto si protrae per più di quindici anni, e termina con la vittoria delle truppe dell’imperatore, sostenitore della Chiesa di Sigmar.

• Nel 2546 sotto il regno di Karl Magnus tre ministri imperiali furono rapiti e in seguito uccisi. Le seguenti indagini scoprirono che il mandante dell’omicidio era il consigliere Hans Wolfer insieme a molti templari della Cerchia Interna.

• Nel 2558 a fine Birrembre viene tentato un attacco a Marienburg dopo aver costruito una numerosa flotta per l’invasione ma il sacrificio del Magister Patriarca del Collegio Celestiale Raphael Julevno che aveva previsto l’attacco riuscì a fermarli con i pochi maghi del suo ordine che si erano fidati delle sue visioni. I sopravvissuti furono dirottati sulle coste della Bretonnia.

• Nel 2560 al 2565 le incursioni al Nord dei barbari diminuiscono fino a cessare completamente.

• Nel 2572 Il Re di Bretonnia Ludovico “il Tiranno” viene assassinato insieme ad i suoi partigiani dal futuro sovrano Sigismundo “ il Magnanimo”. Seguì un anno di disordini, provocati dall’insurrezione dei Cavalieri del Graal e bande di contadini.

• Nel 2583 un’orda di Uominibestia scese a razziare il ducato bretoniano di Parravon e nel 2593 un grande esercito di non morti,guidati dai terribile Vampiro Erlik von Arghatria, fu sconfitto dopo faticose e difficili battaglie, supportato dalle truppe Imperiali del Wisseland. Dopo la vittoria molti nobili di Monfort, Parravon, Gisoreux, non videro di buon occhio l’alleanza con gli imperiali, considerati da loro imbroglioni e falsi, usurpatori delle terre, perse secoli fa. Per la prima volta fanteria bretoniana dei feudi del Nord occupò illegittimamente alcune terre sotto il dominio dell'Impero rischiando di fare scoppiare un conflitto tra queste due nazioni. La situazione precipitò di colpo con il massacro di 24 soldati imperiali della guarnigione vicino al confine era il 21 Frigidaio del 2598 del calendario imperiale.

• 2594-2596: inizia una delle più potenti Waagh! mai arrivate nell’Impero (almeno per gli orchi degli ultimi 50 anni…). L’orda sfocia tra l’Averland e Sylvania, agevolata dalla cattiva organizzazione degli eserciti Imperiali e distrusse interi villaggi e città, incendiò campi, riuscendo perfino a costringere i nani di Karak-Var a ritirarsi nella Cittadella. Gli Orchi misero a ferro e fuoco le terre fino ad arrivare al Moot e alle rive del Aver Reach. Il 2597 nel mese imperiale di Araggio: le truppe dell’Averland, dello Stirland e alcune della Sylvania organizzarono un attacco su tre fronti tanto potente da annientare quasi la totalità dei pelleverde.

Il Periodo Coloniale Tileano (2590-2607)

Il periodo storico che va dal 2590 al 2607, viene chiamato dagli storici tileani il “Periodo Coloniale”, poiché coincide con il momento di massima estensione territoriale della Tilea. Molti esploratori Tileani affrontarono lunghi viaggi per mare e per terra guidando delle spedizioni in ogni angolo del mondo.

Degne di nota sono i viaggi di tre Grandi Esploratori: Antonio Cevarez, Pietro de Miraz e Federico di Cabbio, Fratello di Arnoldo di Cabbio. Antonio Cevarez partì nel 2590 verso le Terre Meridionali a capo di una piccola flotta formata da cinque caravelle, passo l’Arabia, ma non senza conseguenze, infatti, perse una delle sue navi mentre passava la temibile città di Copher.

Da qui i suoi diari sono lacunosi e sembrano mancare dei pezzi, ma Antonio fa riferimento a strane popolazioni dalla pelle nera, animali esotici, colonie arabe che erano gli unici baluardi della civiltà. Inoltre racconta di strani animali da i corni di avorio e dalle pellicce pregiate.Ma oltre a stranezze e tesori il suo equipaggio contrasse malattie e pericoli; nel 2591 aveva perso più di cento uomini dei seicento che ne erano partiti, venivano attaccati molto spesso da tribù ostili e cannibali. Alla fine anche lui contrasse una di quelle febbri tropicali che rapidamente lo portarono nei giardini di Morr, era l’anno 2592.

Pietro de Miraz invece fu spinto dalla fame d’oro a raggiungere le terre d’oltre oceano seguendo il destino di molti altri cacciatori di tesori. Ma destinato ad un futuro più grande. Partito il 7 di Araggio del 2596 dal porto di Miragliano con una nave e poco più di duecento uomini Pietro, commerciante fallito, non si aspettava di vedere delle meraviglie che nessun essere umano aveva fino ad ora visto. Superato il grande oceano approdò su coste sconosciute, dove fondò la prima colonia Tileana del Nuovo Mondo, Ascobara.

Usandola come campo base Pietro cominciò ad esplorare le zone circostanti spingendosi nell’entroterra con i suoi uomini, nei suoi diari racconta di popolazioni dagli strani costumi, uomini ricoperti d’oro, grandi piramidi di pietra che sorgevano tra la vegetazione, tribù di sole donne guerriere, e contatti se pure sporadici con una tribù di uomini rettile.

Ma non tutte le popolazioni umane gli furono alleate,infatti, spesso era costretto ad estenuanti combattimenti e a compier rappresaglie per sconfiggerli e sottometterli. Spesso questi attacchi erano guidati da imponenti uomini rettile, ma Pietro riusciva sempre a vincerli. Ma dopo un anno con gli uomini decimati da malattie e dalle continue schermaglie fu costretto a tornare ad Ascobara, dove rientro in patria con le immense ricchezze guadagnate, lasciando una piccola guarnigione all’avamposto.

Ascobara fu la prima di molte colonie fondate nel nuovo mondo. In seguito furono fondate la città di Mirrelo, Errendaz, Derremes, Nuova Terra e la colonia imperiale di Mendreburgh. L’ultimo ma non meno importante è Federico di Cabbio. Partito nel 2599 con un gruppo di mercanti e guerrieri verso le terre dell’estremo oriente note come il Catai. Il viaggio durò ben un anno, e non fu esente da rischi, Federico raccontò di predoni vestiti di pelli, che combattevano con l’arco e su cavalli piccoli e pelosi, essi sono la maledizione delle carovane che vanno verso le terre orientali. Arrivato in questa terra Federico racconta delle meraviglie architettoniche: i palazzi, i canali di irrigazione, le dighe, l’arte della lavorazione del ferro il culto dei draghi, i templi sui monti carichi di tesori, città immense e gigantesche fortezze. Nel suo libro “Catai“ Federico fa riferimento anche alla lavorazione della seta e delle stoffe e le spezie che ogni giorno arrivavano da ogni angolo di questo impero. Infatti questa terra lontana e governata saggiamente dall’imperatore, una figura divina, che secondo il popolo è il padrone di tutta la terra. Innamorato di questa terra, ritornò nella sua città natale nel 2607, dopo avere vissuto a corte dell’imperatore come dignitario e trattato con tutti gli onori.

Rientrato in patria solo per pubblicare il suo memoriale sul Catai, Federico non vede l’ora di ripartire verso quelle terre lontane, poiché secondo lui: “ […]Le terre che io ho visto sono solo una piccola parte di un’immensità di regni e imperi e quindi non posso considerare completato il mio viaggio, fino a quando non potrò affermare di essere giunto agli estremi confini del mondo, allora solo allora il mio scopo si potrà considerare compiuto.”.

Nel 2600 una grande armata araba guidata dal Califfo Abdul Jar Omal, signore di Baraf Darr, salito al trono dopo avere assassinato il suo predecessore, invase la Tilea con lo scopo di soggiogare tutte le città stato.

Ma quella che sembrava una vittoria semplice si trasformò in una disastrosa disfatta, che vedeva gli arabi sconfitti in terra dalla truppe Tileane e Bretoni (guidate dal futuro re Carlo di Bastonne salito al potere alla fine della crociata contro gli arabi nel 2603) e per mare per mezzo della flotta congiunta, formata da Impero, Tilea e Bretonnia. Abdul sconfitto fu costretto a ritirarsi con quello che restava del suo esercito, ed a rinunciare alla conquista della Tilea.

Con questo avvenimento gli storici considerano concluso il periodo delle “Guerre Arabe” (2603)

Nel 2604 Il Reggente dell’Impero Edmund von Rosch e il Re bretoniano Carlo II stipularono un trattato di alleanza per la questione delle “terre irridenti”.

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