Athel Loren

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Mappa di Athel Loren.

La Foresta di Loren o Athel Loren come è comunemente conosciuta è tecnicamente una parte del regno di Bretonnia anche se è la patria degli Elfi Silvani, stabilititi in questi boschi millenni fa, quando la maggior parte degli Elfi tornò a Ulthuan a seguito della Scissione. A nord e a nord est la foresta è delimitata dalle Montagne Grigie, a sud e a sud est dalle "Vaults". La porzione sud orientale della foresta è un luogo oscuro e pericoloso conosciuto come il Bosco Selvaggio.

E' governata da due potenti Elfi, Ariel e Orion personificazioni delle divinità degli aspetti della natura. Si dice che essi rappresentino e personifichino la conoscenza æthyrica della foresta. Ariel è la rappresentazione della natura pacifica che si rinnova mentre Orion rappresenta il lato della natura furioso e imprevedibile.

Athel Loren è la più antica foresta del Vecchio Mondo. E' un luogo arcano ma oscuro e infestato da spiriti maligni che vagano attraverso il fitto e contorto sottobosco e da forme guizzanti che svolazzano tra gli alberi sempre ai margini della vista. La foresta stessa è come un'unica coscienza ed è consapevole di tutto ciò che avviene all'interno dei suoi confini. E' perfettamente disposta a schiacciare qualsiasi cosa varchi suoi confini, sia essa armata di intenzioni malvagie o meno.

La foresta sembra essere auto-cosciente: infatti all'alba dei tempi gli alberi, nonostante non avrebbero dovuto, cominciarono a pensare e a provare sentimenti come rabbia e odio verso le razze mortali che brulicavano nel mondo abbattendo la loro specie. Se siano stati gli Antichi stessi ad aver svegliato questi sentimenti negli Alberi o tale prodigio sia opera del Caos nessuno è in grado di dirlo.

Athel Loren sfida le leggi della natura in quanto entro i suoi confini il tempo non scorre normalmente. Alcuni possono perdersi nella foresta per decenni e riemergerne per scoprire di aver passato solamente pochi minuti da quando si erano allontanati. Allo stesso modo è accaduto che alcuni siano entrati nella foresta per poche ore soltanto e quando sono usciti hanno trovato un mondo irriconoscibile, cambiato solamente come possono averlo cambiato secoli interi. Quindi gli Elfi Silvani stessi sono costretti a non misurare il tempo nel modo con cui lo fanno le altre creature mortali; per loro esistono infatti solamente tre tempi: il tempo antecedente ad Ariel e Orion - il passato - il regno di Ariel - il presente - e la morte della Foresta - il futuro.

Quando gli Elfi Silvani escono per difendere i confini del loro regno boscoso, gli spiriti della foresta - driadi, uomini albero etc - li seguono combattendo al loro fianco.

Indice

Il Bosco Vivente di Athel Lorn

La Foresta di Athel Lorn è oggi situata in quello che dovrebbe essere il territorio della Bretonnia o almeno in una sua vasta parte. In verità, seppur i Bretoniani abbiano stipulato un trattato si alleanza con lo sfuggente popolo degli Elfi Silvani, da tempo hanno imparato che non è saggio tentare di conquistare quella che chiaramente non è una terra come le altre. Secondo le leggende degli Asrai, il Bosco (Athel Lorn) è stata la prima foresta piantata dagli Antichi, oppure è stata risvegliata con l’avvento del Caos sul Mondo come Ultimo Guardiano. Nemmeno gli Elfi Silvani lo sanno con esattezza, quello che è certo è che la foresta è viva e dotata di propria coscienza. Ama e odia come ogni altro essere senziente ed è antica, molto antica. Il tempo in questo luogo scorre in maniera del tutto atipica, talvolta più lento talvolta più rapido, molti stolti sono morti tra i suoi rami per inedia, altri più fortunati si sono solo ritrovati ad uscire dal Bosco in un tempo diverso nel mondo. La Foresta muta, nel corso di poche ore i suoi sentieri si dipanano capricciosi e portano alla morte i malintenzionati. Solo coloro che abitano la foresta o non le sono ostili hanno speranza di uscirne vivi e anche questa non è una certezza.


Le Creature di Faer

Dentro la foresta di Athel Lorn vivono con gli Elfi Silvani molte altre Stirpi di creature, alcune benevole altre no, altre ancora né l’una né l’altra cosa. La Foresta è la Natura stessa, per sua definizione un entità imparziale che in se racchiude brutalità e dolcezza, orrore e bellezza, così anche le creature che abitano il Bosco sono sia una che l’altra cosa. Oltre agli Elfi Silvani, i più giovani tra gli abitanti di Athel Lorn, nella Foresta dimorano anche gli antichi Uominalbero, spiriti vetusti che ricordano le Ere prima degli Elfi e che si sono uniti ad un albero per diventare i guardiani e i difensori del Bosco prima della venuta degli Asrai.

Ogni Uomoalbero ha uno stuolo pressoché smisurato di magnifiche servitrici, le Driadi, capricciose e crudeli, sono gli spiriti della Foresta. Le Driadi sono la personificazione delle emozioni più cupe del Bosco, sono guerriere crudeli e spietate, amanti fredde e distruttive.

Le Driadi sono bellezza letale per coloro che osano minacciare Athel Lorn. Le più antiche tra loro, gli Spiriti dei Rami, spesso inferocite vagano anche oltre i confini del Bosco cercando prede in ignari villaggi o sulle strade. I Malevoli sono creature sfuggenti e per lo più incorporee, che vagano per la foresta o nei dintorni infastidendo le umane genti con scherzi o tormenti di varia natura.

I malevoli sono una massa lucente ed incorporea di morte in forma di nebbia e possono essere richiamati dalla Foresta nei momenti del bisogno. Infine tra le creature magiche più pericolose sono quella che anche gli Elfi Silvani chiamano la Stirpe Arborea; spiriti antichi ma non abbastanza da potersi fondere con gli alberi, difatti prendono ad involucro alberi ed arbusti morti.

La Stirpe Arborea è la più efferata in battaglia e la più insidiosa, poiché essendo scheletrici parodie di albero non si muovono e possono colpire in un attimo ignare vittime. Infine vi sono quelle che si possono definire davvero Fate, creature mutevoli di vario aspetto e natura che possono essere sia benevole che maligne, a loro i Bretoniani hanno dato il nome di Popolo Fatato o Faer e con esso indicano ogni essere che abita in Athel Lorn.


Le Bestie Incantate di Athel Lorn

Oltre alle stirpi più o meno senzienti che si trovano nella Foresta di Athel Lorn vi sono le seguenti: i Destrieri Elfici, una razza di cavalli estremamente intelligenti che vive in perfetta sintonia col proprio cavaliere. I Destrieri Elfici sono montati da ogni Elfo Silvano che faccia parte di un Clan di Cavalieri e abiti nel profondo di Athel Lorn. In tempo di pace sono lasciati liberi di pascolare nei verdi prati del Bosco profondo.

Gli Elfi Silvani li cavalcano senza morso né briglie, forti della profonda empatia che si sviluppa tra cavallo e cavaliere. Gli Unicorni invece, che pur numerosi dimorano nella foresta, sono assai diversi dai Destrieri Elfici, così fedeli e saldi.

Gli Unicorni sono un concentrato di magia e sono per questo volubili e presuntuosi, attratti come falene dalla presenza della Magia abitano Athel Lorn da sempre e spesso si accompagnano a Cantamagie Elfiche o a Maghe Umane in egual misura per puro egocentrismo. Altre grandi e fidate cavalcature sono le Grandi Aquile che dimorano sopra i picchi dei Monti Grigi ai confini del Bosco.

Più piccoli, meno intelligenti ma ugualmente fedeli sono i Falchi di Athel Lorn, riconoscibili poiché anche se di taglia ridotta rispetto ad una Grande Aquila, sono almeno il doppio se non di più di un comune Falco. Infine nel Bosco dimora la più numerosa e forse ormai l’ultima vera colonia di Draghi.

I Draghi della Foresta, dal micidiale soffio soporifero e venefico, sono come molte altre creature legati ed adattati ad Athel Lorn al punto che è la Foresta stessa a determinarne la veglia o il letargo magico in attesa di una guerra o di un degno cavaliere tra gli Elfi Silvani. Infine la più potente ed enigmatica delle Creature: il Grande Cervo che appare agli Asrai solo nei momenti del Bisogno e che si dice essere una personificazione vivente e immortale della stessa foresta.


Il Popolo degli Asrai Gli Elfi Silvani

Gli Elfi Silvani hanno stretto alleanza con le genti della Bretonnia, combattono il Caos, specie le orde degli Uominibestia e dei Pelleverde.

Considerano i Nani una piaga del mondo e distruggono i loro nemici con silenziosa perizia. Eppure gli Elfi Silvani, o Asrai come si autodefiniscono, non sono un popolo come gli altri. Nei loro quasi 5000 anni di storia, molto di rado hanno fatto qualcosa che non avesse come unico scopo la salvaguardia della loro beneamata Athel Lorn.

La Foresta è tutto per loro e a giusta ragione, quel luogo così florido di magia e dotato di vita propria, ha cambiato da sempre ogni cosa che è entrata in contatto con essa; per cui anche i primi Coloni Elfi che vi giunsero sono stati trascesi dalla foresta, avvantaggiati dalla naturale predisposizione magica del Popolo Elfico. Athel Lorn li ha resi più simili a sé stessa, più selvaggi e liberi di quanto mai lo saranno i loro antichi cugini gli Elfi Alti.

Il Popolo dei Silvani non fa distinzione tra maschio e femmina, in nessun campo, salvo forse nei ruoli di procreazione che conferiscono alle femmine di Elfo Silvano una parte d’onore accanto alla dea Isha.

Ma per il resto, ogni Elfo Silvano è chiamato a difendere la foresta in egual misura, a prendere da essa e a rendere quello che si è ricevuto in egual misura, se non maggiore. Pur avendo un Re ed un Regina del Bosco, che sono le incarnazioni di Kurnous e di Isha, i Silvani non sono un popolo unito e stabile come si potrebbe credere, ma sono nomadi. Essi si spostano spesso tra un luogo e un altro della Foresta, divisi in piccoli gruppi o bande chiamati Clan.

I Clan sono composti o da pochi o da molti individui che condividono modi di fare o essere. Vi sono i Clan di Cavalcaaquile, di Tessimagie o di Guerrieri, a seconda degli individui che li compongono. I Nobili Elfi, che di solito fanno sempre parte di uno di questi Clan, sono i guardiani scelti che rispondono di ciò che accade ad una determinata parte della foresta, davanti ad essa stessa oltre che ad Orion e ad Ariel. Per cui sovente capita che oltre che al proprio Clan possano dare ordini ad altri più piccoli o comunque a loro legati.

I legami familiari tra gli Elfi Silvani sono forti, ma ancora maggiori lo sono quelli tra membri dello stesso Clan. Ogni loro sforzo è volto al benessere della Foresta in cui vivono, a tal punto che riescono persino a creare magnifiche sale e palazzi interamente fusi nella Selva. I loro Maghi chiamati Tessimagie o Cantamagie esortano gli Alberi a crescere in magnifici intrecci che sono le volte ed i muri delle Sale Elfiche.

Eppure nessuno straniero non invitato potrebbe scorgere la magnifiche entrate di queste Colline Cave, nemmeno se vi fosse innanzi. I Tessimagie sono esperti oltre che nelle arti di guarigione e rinascita anche in quelle illusorie, inoltre data la natura affine degli Elfi alla Magia attingono a poteri pressoché illimitati. I riti degli Elfi Silvani così come i suoi culti religiosi sono di duplice natura, così se la Caccia Selvaggia Annuale di Orion porta morte nella campagna Bretonniana, i piccoli orfani delle stragi sono accolti nelle sale degli Elfi come servitori immortali e talvolta dopo anni lasciati in dono a coppie sole.

Gli Elfi Silvani sono stati definiti una forza della Natura e sono come essa feroci e splendidi in grazia e amorevolezza. Come le altre Stirpi Elfiche (in un modo molto contorto anche gli Elfi Oscuri lo sono) anche gli Asrai sono fermi nell’ onore e nel dovere. Fedeli sino alla morte ai loro capitani e nobili e soprattutto alla Foresta di Athel Lorn, alla Regina Ariel e al loro Sovrano Orion.

I Clan

I Clan degli Asrai

Quello che segue è l’elenco dei Clan degli Asrai o Elfi Silvani, ogni singolo Clan è composto da molti individui che possono vivere assieme o raminghi solitari nella foresta. Quello che li accumuna e contraddistingue sono le idee che condividono gli stili di vita, se non i capi che servono.

Clan dei Danzatori di Guerra (Clan dei Caidath)

Chiamato anche Clan dei Mastri di Cerimonia, Danzatori della Morte o Cantori di Lame, i Danzatori di Guerra, assieme ai Clan degli Eterni, dei Cavalieri delle Radure e dei Cavalieri Selvaggi forma il grosso di un armata di Elfi Silvani.

I Danzatori di Guerra sono dotati di grazia sopraffina e letale perizia mortale e sono devoti al dio Elfico Loec, il dio della Musica e dell’inganno. Combattono privi di qualunque tipo di armatura e spesso anche a torso scoperto, adorni di tatuaggi magici. Si distinguono per le folli acrobazie e la specialità nelle armi doppie, unica tra gli Elfi Silvani in loro è l’assenza dell’arco lungo nel loro arsenale.

Clan degli Eterni (Clan dei Selathoi)

I più nobili, coraggiosi e letali guerrieri degli Elfi Silvani si trovano tra le fila di questo Clan. Non importa quale sia la disciplina marziale in cui gli Eterni eccellono, sono i maestri della loro stirpe, incrollabili e tenaci difensori della Foresta. Durante gli impietosi e gelidi giorni invernali in cui Athel Lorn è più vulnerabile, sono loro che pattugliano instancabili i confini di Athel Lorn e sempre a loro sono affidate la cura e la difesa dei luoghi più sacri del Bosco.

Nessun Eterno si è mai arreso o ha ceduto un solo millimetro di territorio a lui affidato; essi sono incrollabili, infaticabili ed eternamente fedeli al loro dovere, signore o compito loro affidato.

Clan dei Guardavia (Clan dei Nimrayf)

I Guardavia o Custodi dei Sentieri sono chiamati anche Ombropassi, Sentinelle del Bosco o Raminghi della Nebbia. Sono i migliori arcieri del popolo degli Elfi Silvani e a loro solitamente viene affidato il compito di pattugliare il perimetro esterno ed i sentieri interni di Athel Lorn, per tenerli sgombri da incauti intrusi. Impareggiabili cacciatori, hanno un animo perlopiù solitario e introverso. Sono coloro che colpiscono nell’ombra delle forre ignare vittime sventurate.

Clan dei Tessincantesimi (Clan dei Yenayla)

Più piccoli dei Clan di Cantamagie, i Clan dei Tessincantesimi sono legati ad Athel Lorn da un profondo contatto e da una reciproca conoscenza, talmente profonda da sfiorare la comunione d’anima. I Tessincantesimi o Tessimagie sono tutti maghi ed esperti della magia delle illusioni di crescita e guarigione. Sono loro a fungere da ambasciatori tra gli Elfi Silvani, tra la Foresta e tra gli Spiriti più antichi del Bosco.

Principalmente questo clan si occupa di mantenere l’equilibrio all’interno di Athel Lorn ed è l’unica difesa magica davvero valida durante i mesi Invernali, quando anche la dolce Ariel è addormentata nella Quercia delle Ere. Sono anche chiamati Modellatori del Bosco, Tessitori di Trame o Viandanti dell’Ombra.

Clan delle Cantamagie (Clan di Kel-Isha)

Parimenti ad un Clan di Tessimagie, uno di Cantamagie è composto da esperti di arti arcane, Maghe che in questo caso sono devote a Isha, la Dea Madre degli Elfi. Sono conosciute come le Ancelle di Ariel o Sacerdotesse di Athel Lorn. Di solito questi Clan sono composti unicamente da individui di sesso femminile.

Clan dei Cavalieri Selvaggi (Clan di Auryaur)

Le Lance di Kurnous sono i suoi più devoti fedeli e sono conosciuti anche come Custodi della Pira o Confraternita di Orion. I Cavalieri Selvaggi cavalcano al fianco del loro signore Orion durante la Caccia Selvaggia e lo accompagnano alla pira rituale che ad ogni solstizio autunnale riconsegna Orion alla Dea Isha.

Forse per questo non sono molto amati dagli altri Elfi Silvani, che li temono anche perché sono proprio le Lance di Kurnous a scegliere il giovane Elfo che porterà il vello di Orion nel nuovo anno. Gli Auryaur sono soliti dipingersi il corpo con pitture di guerra incantate o con talismani magici in battaglia.

Clan dei Cavalcavento (Clan di Sethayla)

Gli spericolati e impavidi Cavalieri dell’Aurora sono stanziati principalmente nella Forra dei Pini dove le loro “Cavalcature” possono godere delle proprie doti alate. Le nobili Aquile così come i piccoli Falchi di Athel Lorn, parimenti ai Destrieri Elfici dei Cavalieri delle Radure, si legano indissolubilmente ai propri amici Elfi in un modo ta

Questo clan non è giocabile.

Clan dei Cavalieri delle Radure (Clan di Sehenlu)

Conosciuti anche come i Signori dei Cavalli o dei Nati in Sella, i Cavalieri delle Radure sono i cavallerizzi per eccellenza della Razza Elfica di Athel Lorn. Sviluppano un profondo e duraturo legame empatico con la propria cavalcatura, che comunque già di per sé supera un normale cavallo in grazia, forza ed intelligenza.

Questo permette ai Cavalieri delle Radure di cavalcare privi di sella o di briglie, guidati solo dall’istinto e dalla perfetta sincronia con il proprio amico animale. Nessuno riuscirebbe ad eseguire un attacco alle folli velocità con cui i Cavalieri delle Radure osano affrontare i nemici.

Clan degli Esploratori (Clan di Arahain)

I Clan di Esploratori sono chiamati anche gli Occhi di Falco, i Viandanti o le Sentinelle, sono esperti nel seguire le tracce e nella guerriglia boschiva. Come i Guardavia sono incaricati di difendere i confini di Athel Lorn, ma essendo meno abili dei loro fratelli sono costretti a farlo sempre in ombra, sono specialisti dell’uso della mimetizzazione e dell’arco, e come prevedibile, data la loro natura estremamente furtiva, nessuno di loro ama le armi lunghe e da mischia, adorate invece dalle Guardie delle Radure e dai Cavalieri Elfici.

Clan degli Alter (Clan di Laith-Kourn)

Chiamati anche il Clan Mutaforme o Stirpe Selvaggia, i membri di questo gruppo di Elfi Silvani sono solitari e schivi anche per i canoni degli stessi Asrai. Non si mescolano agli appartenenti agli altri Clan più di quanto non lo facciano tra loro e questo è forse dovuto alla loro peculiare abilità di mutare forma assumendo l’aspetto di ogni creatura che vive in Athel Lorn.

Questo clan non è giocabile.

Clan dei Guerrieri (Clan di Lakoys)

Un clan di Lakoys è composto in pari misura da diversi gruppi di esperti di varie discipline marziali, come cavallerizzi dei Cavalieri delle Radure, Cavalcafalchi e Guardie delle Radure di cui prima o poi ogni Elfo Silvano entra a far parte. Sono il grosso degli eserciti di Athel Lorn e si formano principalmente in periodi di necessità quando è utile che diversi guerrieri cooperino per la buona riuscita di una missione. Raramente anche uno o due Tessincantesimi si unisce a questi Clan che comunque hanno vite spesso brevi anche se molto avventurose.

Clan dei Più Giovani (Clan di Horoith)

Questo particolare Clan è composto da adolescenti giovani e selvaggi elfi che mal si adattano alle regole.

È il Clan che più di ogni altro ha la tendenza ad infiammarsi per offese o assalti e di solito il primo a reagire in modo violento agli eventi. Praticamente ogni giovane Elfo Silvano ne ha fatto parte almeno per un breve tempo e solo i più selvatici tra gli Asrai restano al suo interno anche da adulti.

Gli altri Clan si fidano degli Horoith limitatamente, trovandoli impulsivi e poco consci delle virtù dell’equilibrio.

Clan della Vendetta (Clan di Talu)

Questo è un Clan molto inconsueto e assai piccolo. Coloro che vi si uniscono lo fanno per portare a termine propositi di vendetta contro coloro che li hanno offesi o hanno gravemente intaccato il Bosco. È difficile che un Elfo Silvano resti a lungo presso il Clan dei Talu, poiché appena compiuta la propria vendetta ritorna al Clan di origine. Rimanere legati a questo Clan per troppo tempo è malvisto dagli altri Elfi Silvani che comunque tendono a non voler aver a che fare con i membri dei Talu, spesso resi imprudenti o troppo crudeli dai loro propositi di vendetta. I Talu sono anche conosciuti come Lame Incrinate o Cantori del Lutto.

Clan Perduto (Clan delle Radure di Waytel)

Nell’anno – 700 del Calendario Imperiale un Clan di Elfi Silvani lasciò la protezione di Athel Lorn per migrare oltre i Monti Grigi. Nessuno li ha più visti da allora o a saputo nulla della loro sorte. Questo Clan è entrato a far parte delle Leggende degli Elfi Silvani col nome di Clan Perduto.

Questo clan non è giocabile.

Gli antagonisti naturali degli Asrai

Gli Uominibestia, i Pelleverde e i Nani per varie ragioni e aspetti sono i normali antagonisti degli Elfi Silvani.

Gli uomini invece rimangono in un limbo particolare di alleati e avversari che possono rapidamente passare da un lato o dall’altro dello schieramento. Gli Uominibestia sono la personificazione della distruzione del Caos, perpetrata nei confronti della Natura, nascono da essa ma la distruggono e la corrompono con la loro Essenza Nera.

Un immortale che dall’inizio delle ere dei Silvani è la loro spina nel fianco è Cyanathair, signore degli Uominibestia, già tre volte ha tentato di corrompere Athel Lorn e per tre volte gli Elfi lo hanno ucciso, anche se poi esso rinasceva in un’altra foresta pronto a nuovi scontri.

I Pelleverde sono distruzione a senso unico, per cui non hanno equilibrio e sono odiati per questo dagli Elfi Silvani. Invece i nani sono compatiti ed odiati in egual misura, poiché sanno solo scavare la terra in cerca di sterili gioielli, ma lo fanno senza discernimento e per questo spesso hanno minacciato Athel Lorn.

Consigli di Interpretazione

Siete i custodi della prima e ormai ultima Foresta Antica del Mondo, ogni altra cosa è insignificante ai vostri occhi.

La natura stessa è vostra madre e farete l’impossibile per salvaguardarla. Siete una forza della Natura, ma non siete angeli che corrono in aiuto dei più deboli, dosate crudeltà e generosità.

Aiutate se lo ritenete giusto coloro che vi sono amici, ma non dimenticate mai che voi siete come manifestazioni della natura, quindi imparziali al di là di semplici parole come Buono o Malvagio. Cacciate per fame, non per divertimento, e siete letali nel farlo. Uccidete per difendere la Foresta, il Clan, gli Amici non per gioco, ma quando lo fate siete spietati e non provate rimorso. Ogni morte merita una nuova vita in cambio, questo è il ciclo e voi non lo spezzerete mai. “Persino i Nani che sono una piaga per il mondo, a volte devono essere aiutati se la Foresta lo richiede……” Storia

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