Asuryan

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Il simbolo di Asuryan.
E' il più grande e più antico tra gli dei elfici. Secondo gli Asur, Egli ha cominciato a plasmare il loro destino secondo i suoi piani fin dall'alba dei tempi. Quando scoppia un a lite o nasce del disaccordo tra gli dei dei Cieli è sua l'ultima parola a cui tutti gli altri devono sottostare: pertanto è il dio della giustizia imparziale, dell'equilibrio cosmico e della legge che tutto governa, il più grande baluardo contro il Caos. Assiso sul suo Trono eburneo tempestato di diamanti, Asuryan veglia affinché gli equilibri del mondo non si alterino avvolto nel suo manto di piume bianche, brandendo uno scettro, il volto nascosto da una maschera mezza bianca e mezza nera che simboleggia l'equilibrio di cui è sentinella. Egli può assumere a suo piacimento le sembianze di una Fenice o di una Grande Aquila; per questo è conosciuto dalla maggior parte degli Elfi come il Re Fenice, appellativo usato in suo onore anche dai sovrani di Ulthuan.

Il simbolo più comune di Asuryan è una piramide stilizzata con una fenice ad ali spiegate al suo interno. Sul vertice della piramide è ritratta la Fiamma Eterna sotto forma di un sole da cui si dipartono raggi di luce. Il tempio maggiore del culto dell'Imperatore dei Cieli è il Santuario di Asuryan sull'Isola di Fiamma nel Mare Interno a Nord di Lothern. E' là che il nuovo Re Fenice viene messo alla prova prima di essere incoronato passando attraverso le sacre fiamme bianche che ardono nel cuore del tempio. Se il candidato è di animo giusto le fiamme ne arderanno i peccati e lo lasceranno uscire rigenerato nello spirito dall'altro lato dove lo attende il mantello di candide piume del Re di Ulthuan. Chiunque superi la prova delle fiamme entra in comunione con il Sommo Re, pur mantenendo la propria volontà, e la sua parola è quella di Asuryan su questo mondo. Oltre ad essere padre di tutte le divinità, Asuryan è anche il creatore della stessa razza elfica, modellata a sua somiglianza all'inizio dei tempi e benedetta con una lunghissima esistenza.


Culto Di Asuryan

Asur, la runa eltharin che rappresenta il Marchio di Asurian, la fiamma eterna.
Il culto di Asuryan è preponderante presso Ulthuan, essendo la divinità protettrice dell'Isola e del Re Fenice. Lo stesso Re Fenice ne è la voce sulla terra e dunque è la più alta carica del culto, la sua parola legge e la sua volontà la volontà del Supremo Giudice. Il tempio principale dedicato al dio è il Santuario di Asuryan sull'Isola di Fiamma, nel calmo mare interno poco a nord del porto di Lothern. Il Culto è particolarmente sentito nei reami più civilizzati, ma segni devozionali ad Asuryan si possono trovare in tutta l'isola, da Nord a Sud. La famosissima Guardia della Fenice altro non è che una confraternita di sacerdoti guerrieri al servizio dell'Alto Sacerdote che è il Re Fenice stesso. Questi elfi, una volta entrati nell'ordine sacro ad Asuryan, vengono magicamente obbligati al silenzio più totale. Questo perché a nessun mortale è concesso che siano rivelati i disegni e i giudici di Asuryan. Al contrario, presso gli Elfi Silvani di Athel Loren non vi è particolare attenzione per questa divinità, sebbene conosciuta e rispettata. Nella foresta incantata non c'è bisogno di altre leggi se non la legge della Natura stessa. Presso Naggaroth, il culto di Asuryan è bandito da sempre, e i fedeli del Re Fenice e del Sommo Giudice sono la nemesi del Re Stregone e di ogni elfo oscuro. I simboli del Re dei Cieli sono l'aquila, la Fenice e le fiamme. 


Precetti

I precetti del culto di Asuryan si possono facilmente riassumere in una unica parola: legge. In quanto dio dell'equilibrio e della giustizia egli è protettore di ogni guerriero che si batte onorevolmente e di ogni elfo che segua le leggi della propria gente. Non rispettare un patto è una grave bestemmia per un seguace del Dio Giudice e la promessa di uno di essi è quanto di più sacro esista. L'unico modo per portare un seguace di Asuryan a infrangere un giuramento è dimostrargli che così facendo farebbe una cosa ingiusta verso un altro essere vivente. E' comune che i fedeli di questa divinità indossino paramenti rosso, oro, rame o ricamati con toni fiammeggianti.

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