Loggia degli Occultisti

Il potere risiede in ciò che è nascosto e segreto. Lasciate che gli altri si affannino nel cercarlo di fronte ai loro occhi, noi lo ammireremo oltre il velo.

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Simbolo

Una stella a cinque punte inscritta in un cerchio, simbolo magico e positivo, spesso rappresentante la creazione e l’unione del materiale con il trascendente. Gli occultisti lo hanno deciso come simbolo univoco dopo essere passati da setta a Loggia vera e propria.

Descrizione

Gli Occultisti nacquero come una setta di Maschere che operava di nascosto persino al Sodalizio. Come tale non ebbe mai un vero interesse per l’impegno politico. Gli Occultisti nutrono un grande interesse per la ricerca, la sperimentazione e lo studio di tutto ciò che ancora è sconosciuto e nascosto. Desiderano ardentemente capire i segreti del mondo e della stessa natura delle maschere. Sono una loggia gelosa delle proprie scoperte fino a quando la loro applicazione non viene resa pubblica e funzionale. Gli Occultisti sono anche coloro che si pongono come portabandiera del segreto: gli esseri umani non devono immaginare ne supporre l’esistenza di forze superiori come le Maschere. Tutto va ricondotto sempre a qualcosa di spiegabile in modo che il velo dell’ignoto non venga mai spostato. Questo li ha messi in forte contrapposizione con i Teocrati i quali desiderano che l’uomo creda in forze ultraterrene e divinità.

Storia

Originariamente considerata una setta al di fuori del Sodalizio, gli Occultisti erano l’unione di tutti coloro che studiavano arti occulte e ancora sconosciute all’umanità. Veri e propri pionieri di scienze che non venivano comprese e che poco alla volta sono diventate il substrato del sapere iniziatico della razza umana.

Rapporto con il Potere

Il Potere è qualcosa di molto delicato. Le Maschere hanno questo immenso dono che gli permette di ergersi sopra gli umani e devono saperlo gestire nel migliore dei modi. Le altre Logge si affannano a ricercarlo in qualcosa presente e visibile sotto gli occhi ma il potere è qualcosa di ancora incomprensibile. Gli Occultisti sono l’unica Loggia che davvero reputa che per cambiare il mondo si debba ricorrere ai grandi poteri delle Maschere e a tutto ciò che è soprannaturale. La mondanità dei viventi non deve essere sconvolta, non tutti sono pronti e aperti a comprendere questi grandi segreti. Durante i Conclavi, gli Occultisti tendono a desidera il controllo sulla creazione degli Effimera, sulla gestione delle Chimere e sulla comprensione del volere degli Oracoli. Questo li porta spesso a desiderare di ottenere la carica di Aruspice e Curatore prima di ogni altra.

Antagonismo

L’antagonismo tra Teocrati e Occultisti è qualcosa di talmente radicato nella storia del Sodalizio che ad oggi non si cerca nemmeno più di scoprirne la motivazione originale. Prima che gli Occultisti fossero una vera e propria Loggia, i Teocrati fecero di tutto per cancellare questa setta. La nascita della Santa Inquisizione è l’evento evento più ricordato nella storia umana legato a questo momento di turbolenze. In generale gli Occultisti tendono a non essere belligeranti con alcuna Loggia, cercando di isolarsi. Questo, agli occhi delle altre Logge, non fa altro che generare nuovo mistero e sospetto nei loro confronti.

Rituali

Gli Occultisti danno grande importanza ai Segreti e all’elitarietà stessa della Loggia nel saperli sfruttare e custodire. Per questo motivo, internamente alla Loggia, gli occultisti praticano il rituale della Condivisione. In questo rituale, che si svolge solitamente verso gli ultimi Kairos, ciascun Occultista rivela agli altri un segreto che può riguardare il Portatore come può riguardare la Maschera o un’azione svolta durante il Conclave. Grande rispetto viene portato a colui che rivela il segreto più rilevante. A quel punto gli Occultisti, guidati dal loro Maestro, suggellano un patto di silenzio tra di loro, con il quale promettono di non rivelare tale segreto esternamente ma di farne unicamente buon uso.

Proverbi

“Non c'è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Pertanto ciò che avrete detto nelle tenebre, sarà udito in piena luce.”