Loggia degli Architetti

Il potere è pianificazione e non va espresso mai in prima persona. Noi siamo le eminenze grigie, i veri burattinai.

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Simbolo

La Squadra e Il Compasso, strumenti utilizzati sia per la costruzione delle grandi opere che per la pianificazione della navigazione.

Descrizione

La Loggia è un conglomerato di Maschere ambiziose, astute e calcolatrici. Si fonda su un complesso sistema di potere interno che raramente è possibile districare per chi non ne è invischiato. Gli Architetti muovono le fila delle loro risorse in quiete, apparendo alle volte statici, quasi immobili. Quando si scoprono, lo fanno con decisione, stringendo accordi chiari, difficilmente negoziabili, ma non per questo non vantaggiosi per le parti. E quando mietono il loro raccolto, nessuno tranne loro può saperlo.

Storia

Risalire alle origini di questa Loggia è molto complesso, poiché di fatto nasce spontaneamente per aggregazione di Maschere molto diverse, tutte accomunate dal desiderio di condividere la visione di un mondo mosso un ingranaggio alla volta. Il riconoscimento come Loggia avvenne con il duplice scopo di garantire pubblica rispettabilità, rifuggendo le voci che volevano gli Architetti un gruppo di traditori del Grande Disegno interessati al potere personale, e di dare un fertile terreno per sviluppare una rete di potere interno. E ovviamente, nessuno sa se questo piano abbia avuto o meno successo.

Rapporto con il Potere

Le Maschere degli Architetti comprendono appieno le regole del potere, conoscono le gerarchie e le relazioni che sorreggono le strutture di comando. Come orologiai, mettono in moto delle macchinazioni che, mentre all’esterno appaiono foglie che vorticano nel vento, sono in realtà complesse strutture ad incastri a prova di errore. Una volta che il primo domino cade, non solo deve essere impossibile risalire al motore primo, ma l’effetto cascata deve essere inarrestabile. In questo modo gli Architetti pizzicano le corde del mondo, lasciando che la melodia riecheggi nelle sale del potere senza che vi sia modo di scorgere il musicista.

Antagonismo

La Loggia degli Architetti è sempre stata apertamente ostile nei confronti degli Autocrati, vedendo nella cristallizzazione dei metodi dei secondi una inutile forzatura che impedisce di evolvere in direzione del raggiungimento del Grande Disegno. Gli Autocrati, da parte loro, temono che prima o poi una delle macchinazioni degli Architetti possa arrivare a danneggiare il Sodalizio, o peggio l’intero sforzo delle Maschere per raggiungere il compimento del Grande Disegno.

Rituali

Per un Architetto, non c’è sconfitta peggiore che essere prevedibile. Per questo, deve poter essere attaccato in un ambiente controllato per poter provare la resilienza dei suoi piani. Durante un Conclave, dunque, una Maschera della Loggia può consegnare al Gran Maestro uno scriptum, contenente una predizione sull’operato di un fratello che solo quest'ultimo può leggere. Se tale previsione si rivela veritiera, allora la Maschera che è stata, per così dire, sconfitta ha l’obbligo di prestare aiuto al vincitore.E’ possibile inviare una sola previsione per Maschera e deve anche contenere una piccola posta messa in gioco. A metà del Conclave, la Loggia si riunisce, legge le lettere arrivate e concorda la riscossione delle vincite. Alcuni dicono che questo stesso rituale sia stato inventato per inserire un elemento di controllo occulto all’interno della Loggia, permettendo dunque al Gran Maestro di farsi un’idea dei piani dei membri. Ovviamente, altri fanno notare che anche giocare a perdere è una strategia che costringe gli avversari a sentirsi sempre con il fiato sul collo.

Proverbi

“Non esistono uguali, solo padroni e servi. Conoscere i fili che abbiamo tra le mani e quelli che abbiamo attaccati alle spalle è l’unica strada verso il potere”