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Le razze giocabili

Elfi

Gli Elfi sono un popolo aggraziato e agile riconoscibile dalle orecchie a punta e dai lineamenti affilati. Hanno alle spalle una gloriosa ma tragica storia e spesso sono rinomati nel mondo per la loro bravura sia nell’arco che nelle arti arcane. Gli Elfi hanno un’innata facoltà di comprensione del mondo, in particolare sentono il richiamo della foresta e del mare. Pertanto disprezzano coloro che distruggono la purezza della natura, siano gli orgogliosi Umani, gli avidi Nani, o i malvagi Orchi. Sebbene possano sembrare distaccati, essi hanno sacrificato molto di loro stessi per il bene del mondo più di quando le altre razze possano anche solo immaginare.

Background

Alla fine della Guerra della Vendetta, conosciuta dagli Elfi come Guerra delle Barbe, molti degli Alti Elfi abbandonarono il Vecchio Mondo attraverso il mare, per fare ritorno ad Ulthuan, la loro isola madrepatria, ad affrontare la minaccia degli Elfi Oscuri. Non tutti però affrontarono il mare: alcuni si integrarono con le emergenti nazioni degli umani istaurando relazioni commerciali e di fatto diventandone cittadini a tutti gli effetti, altri reclamarono la propria indipendenza dal Re Fenice e si ritirarono nei boschi vivendo a stretto contatto con la natura, eleggendo intere selve e radure a proprie dimore.
Nota è la foresta di Athel Loren, indiscusso e invalicabile regno degli Elfi Silvani sul confine est del territorio di Bretonnia. Ma anche la foresta di Laurelorn, a nordovest dalla grande città di Middenheim. Sebbene tale selva si trovi all’interno dei confini dell’Impero, gli Elfi Silvani che la abitano non riconoscono assolutamente l’autorità dell’Imperatore e non si considerano affatto cittadini imperiali. Essi si limitano a ignorare gli Umani e a celare i propri villaggi nella profondità della foresta con incantamenti e magie. Non stupisce che gli uomini dell’Impero guardino con diffidenza quei boschi e preferiscano stare alla larga da chiunque la abiti, Elfi o Uomini Bestia che siano.
Diversamente dagli Elfi Silvani, che vivono isolati e hanno creato una sorta di tetra leggenda attorno alla loro figura, gli Alti Elfi sono una vista comune nelle grandi città come Altdorf, Nuln e Marienburg. Qui ambascerie e mercanti rappresentano gli interessi della distante Ulthuan. Ad Altdorf si possono incontrare rappresentanti del Re Fenice e dei Maghi della Torre di Hoeth che vigilano su quei Collegi di Magia Imperiale che hanno contribuito a fondare, mentre a Marienburg si trova l’unico enclave di Alti Elfi rimasto nel Vecchio del Mondo con cui gli Elfi di Mare hanno tessuto vivaci rapporti commerciali.
Questo diverso atteggiamento degli Alti Elfi e dei loro cugini Silvani, di porsi nei confronti degli Umani, ha fatto si che nelle zone rurali la vista di un elfo sia fonte di timore e superstizione, mentre nelle grandi città o comunque in luoghi culturalmente avanzati sono una vista comune, trattati al più come persone degne di riguardo.

Consigli di Role play

Figure compassate e dal portamento fiero, gli Elfi tendono a ponderare ogni situazione invece di agire impulsivamente, fatto che, connaturato alla loro concezione del tempo, contribuisce a dipingerli come esseri immobili e disinteressati. In realtà loro più di chiunque altro portano sulle spalle il peso della propria storia, tanto gloriosa quanto piena di tragici eventi, rendendoli per l’appunto distaccati e spesso altezzosi nei confronti degli altri popoli.
Controllati in tutto, gli Elfi non trascurano la modulazione della voce e la componente somatica nel parlare. Utilizzano sempre il registro linguistico più alto possibile accompagnando il discorso con una solenne ed elegante gestualità. Agli occhi di popoli più concreti, come i Nani, questo comportamento potrebbe farli passare per ridicoli se non fosse per la certezza che la loro retorica riflette le profondissime conoscenza che hanno del creato.
Il loro timbro di voce si riconosce subito dalla spontanea e naturale musicalità e dal tono acuto. Parlando con un Elfo ci si può aspettare di accorgersi che stia cantando senza aver riconosciuto il momento in cui ha cessato di parlare per iniziare a cantare.
Gli Elfi Silvani spesso si sforzano volutamente di apparire alieni e indifferenti, alimentando costantemente l’alone di mistero che essi sfruttano per essere lasciati in pace dalle altre razze. Inoltre, tutti gli Asrai sono talmente vicini alla natura, al ciclo della vita e della morte e alla visione “in grande” del creato, da risultare quasi spietati agli occhi di un umano.
La maggior parte degli Alti Elfi invece, sebbene non faccia nessuno sforzo per nascondere il fatto che considera l’umano medio un bambino scavezzacollo e il nano medio uno storpio privo di senso estetico, si sforza di sopportare tali comportamenti e cercare dove possibile di esaltare la parte migliore di tali popoli e dimostra un certo attaccamento verso chi reputa essere il proprio erede ancora immaturo.

Mezzuomini

I Mezzuomini sono un popolo dalla statura piccola ma particolarmente destri. A occhi inesperti possono sembrare bambini umani. Il fatto che ai maschi di tale razza non cresca la barba rafforza questa impressione. Sebbene tendano a essere panciuti, visto che usualmente mangiano il doppio di qualsiasi altro popolo, restano comunque capaci di una grande furtività. Questo, combinato con la loro innata abilità nella fionda, fa dei Mezzuomini degli avversari tenaci. Sono comunque un popolo estremamente pacifico che preferisce coltivare campi, mangiare e fumare erba pipa. Il nucleo familiare è molto importante per i Mezzuomini: ognuno di essi sarebbe capace di recitare la linea genealogica fino alla 10° generazione o più.
I membri di questa razza sono molto resistenti alla magia, ma di contro non hanno la minima capacità di manipolare i venti quindi nessuno di loro potrà mai diventare un mago o un chierico che lancia incantesimi.
Sono anche molto gioviali, sprovveduti, e candidi, quasi ritardati mentalmente o quasi fossero, ancora, eternamente bambini. Per questo nei regni umani non vi sono Mezzuomini in posizioni di potere o che richiedono un minimo di acume dal momento che ingannare uno di essi approfittandosi della sua ingenuità è quantomai facile.
Questo, unito al fatto che spesso commettono ingenuamente degli illeciti come dei furti, fa si che gli uomini non abbiano la minima fiducia in questa razza.
Sono considerati dagli imperiali come degli essere subumani, di compagnia nelle bevute e bravi nel cucinare ma inetti in tutto il resto e la cui parola ha assai poco valore.
A dispetto di ciò e al contrario degli scontrosi Nani e degli altezzosi Elfi, i Mezzuomini sono perfettamente integrati nella società Imperiale e, sebbene siano percentualmente una minoranza della popolazione, non fanno nulla per nascondersi o isolarsi dai loro simili più alti, se non per tenere alla larga tutto ciò che potrebbe disturbare il loro ameno stile di vita.

Background

L’origine dei Mezzuomini rimane un mistero. Quando le tribù egli Uomini si stanziarono nelle terre che oggi fondano l’Impero, i Mezzuomini erano già in mezzo a loro. Tuttavia il loro numero era esiguo e le cronistorie non li menzionano nelle guerre che portarono alla fondazione dell’Impero. Essi fanno la loro prima apparizione nell’anno 1010 in cui l’Imperatore garantì loro una propria terra. Le leggende vogliono che questa fosse una ricompensa al popolo dei Mezzuomini per il loro contributo alla culinaria imperiale. Quale che fosse la ragione, da loro i Mezzuomini hanno una propria terra tra le rive del fiume Avar, conosciuto con il nome di Contea. Essi la governano autonomamente, ma resta comunque parte integrante dell’Impero. Di fatto l’Anziano della Contea è uno dei 15 Grandi Elettori Imperiali.

Consigli di Role play

Molti dei Mezzuomini sono casalinghi: apprezzano la pace e la quiete della casa e non desiderano altro che godersi un buon pasto e fumare la pipa, magari tutto ciò in compagnia. Tuttavia sono un popolo curioso, fatto che spinge alcuni di essi ad avventurarsi fuori dalla Contea alla ricerca di eccitanti avventure, dove spesso mettono in pratica le loro abilità furtive. Non è un caso che si siano fatti una reputazione come scaltri “mani leste”.
Sanno essere entusiasti e intraprendenti in qualsiasi cosa facciano, sia una disciplina come la culinaria – arte in cui eccellono – o azioni più “spregiudicate” come sgraffignare per fuggire poi a gambe elevate. Questo, assieme alla loro intrinseca curiosità, li mette spesso nei guai, nonostante siano per loro natura estremamente pacifici.
La loro allegria si riflette nel loro modo di parlare che è, quindi estremamente veloce risultando alle volte incomprensibile. Spesso inventano vocaboli tutti loro, ad esempio assemblando una mezza dozzina di comparativi assoluti per esprimere qualcosa di molto importante (“assolutissimevolmente il più migliorissimo dell’eccellenzissima dei migliori di tutto il mondo e dintorni”) e non si preoccupano di prendere fiato o usare la punteggiatura arrivando frequentemente a mangiarsi le parole. Sereni del loro essere Mezzuomini, riflettono questa loro caratteristica anche per come parlano arrivando anche a svilire la molto più ufficiale – e quindi seriosa – Lingua Imperiale.
Il timbro vocale di un Mezzuomo è vario come per gli Umani; ciò che lo contraddistingue è, appunto, il modo con cui si esprimono.

Nani

I Nani sono un popolo di artigiani e guerrieri riconoscibili dalla loro bassa e tarchiata corporatura. Molti di loro vivono sotto le montagne in possenti roccaforti, con le proprie miniere che si estendono nelle profondità della terra. Corpulenti e robusti portano lunghi capelli e folte barbe. Sono noti per essere particolarmente burberi e irascibili, nonché è leggendaria la loro attitudine a serbare rancore per un tempo virtualmente indefinito e addirittura attraverso le generazioni successive. Ma parimenti è noto il loro coraggio e l’incrollabile fedeltà verso i propri amici e alleati.
Combattono da secoli una lotta atavica contro Orchi, Goblin e altre creature del sottosuolo per preservare ciò che rimane dei loro regni sotto le montagne. I Nani hanno stretto forti legami con gli Umani dell’Impero tanto che molti di essi sono parte integrante della società imperiale.

Background

I nani sono un popolo piuttosto antico. Ben prima che gli insediamenti di tribù umane si stabilissero nelle regioni che oggi formano l’Impero, i Nani possedevano già possenti città sotto le Montagne ai Confini del Mondo. La loro fiera civiltà si estese nel Vecchio Mondo: le loro miniere si dipanavano nel cuore della terra estraendo pietra e metalli preziosi, mentre i loro artigiani forgiavano favolosi oggetti iscritti con rune di immenso potere. Invero fu il periodo di massimo splendore per la razza dei Nani, ma non sarebbe durato a lungo.
Di fatto furono involontariamente coinvolti nella faida tra Alti Elfi e i loro cugini Elfi Oscuri, portandoli ad affrontare una guerra brutale contro gli Alti Elfi stessi, una volta loro alleati contro le forze del Caos. Tale guerra, nota come la Guerra della Vendetta, vide alla fine vittoriosi i Nani anche se ad un prezzo elevatissimo. Ad aggravare la situazione una serie di eruzioni vulcaniche e terremoti, come non si era mai registrato nella cronistoria del Vecchio Mondo, sconquassò la struttura stessa delle Montagne ai Confini del Mondo, causando perdite ingenti e indebolendo le difese delle roccaforti naniche già provate dalla guerra, facendone così facile preda delle orde degli Orchi e Goblin.
Da allora i Nani non hanno conosciuto che la guerra per la riconquista delle roccaforti di quello che era il possente regno nanico sotterraneo. Grazie ai loro nuovi alleati, nell’Impero di quello stesso Sigmar che combattè al loro fianco, riportarono diverse vittorie contro i pelleverde, come ad esempio la Battaglia del Passo della Fiamma Nera. Tuttavia il popolo nanico nelle poche roccaforti rimaste sotto il loro controllo del regno che fu, vive costantemente sul filo del rasoio. Non stupisce quindi che molti Nani risiedano all’interno dei confini dell’Impero, essendo molto apprezzati per le loro abilità artigianali e le strette relazioni commerciali.

Consigli di Role play

I nani sono burberi e molto riservati su quelle che reputano essere loro faccende, cioè su praticamente ogni cosa che li riguardi. Austeri e severi – eccetto quando sono ubriachi – prediligono la compagnia dei loro simili e ancor meglio dei membri del proprio clan. Sono molto diretti e pratici sia nel parlare che nell’agire. Si può stare certi della parola data da un nano, così come del rancore che coverà nel tempo per quello che può reputare un torto che ha subito.
Orgogliosi quanto permalosi sono il popolo più testardo che abbia mai calcato il Vecchio Mondo; quando decidono qualcosa è estremamente difficile convincerli dell’opposto. Al pari sono famosi per il loro essere sospettosi soprattutto verso le cose “fatate” e “magiche” che reputano come capricciose e inaffidabili.
La voce dei Nani è grave e scura, caratterizzata da uno spiccato accento smozzicato. Il loro timbro profondo sembra rammentare agli altri popoli il loro elemento preferito. Se la loro voce sa essere potente, altera e maestosa come gli echi delle caverne, il loro modo di parlare è, d’altro canto, estremamente diretto ed essenziale: l’uso di metafore, sintassi elaborata o una qualsiasi forma di retorica è alieno ai pratici e concreti nani. Essi restano spesso confusi dall’artificioso, verboso e – per loro – inutile modo di esprimersi di altri popoli tra cui gli Umani e, soprattutto, gli Elfi.

Umani

Sono il popolo più diffuso nel Vecchio Mondo nonché i fondatori dell’Impero. Sebbene non siano resistenti come i Nani o saggi come gli Elfi, sono un popolo energico e vivace che ha ottenuto ingenti risultati in un breve lasso di tempo paragonato agli altri popoli. Sono estremamente versatili, capaci di dimostrare in un medesimo campo picchi di forza così come debolezza. Non è un caso che molti Eroi Umani abbiano affrontato le peggiori corruzioni, uscendone perfettamente candidi, così come è vero che altrettanti abbiano ceduto ai Poteri Perniciosi.

Background

Comparati ai Nani e agli Elfi, gli Uomini sono un popolo giovane. Ciononostante si sono ritagliati un proprio posto nel Vecchio Mondo, mentre gli altri popoli raggiungevano l’apice e poi iniziavano il proprio declino. Diverse migliaia di anni fa, un gruppo di tribù umane migrò nel Vecchio Mondo dal Sud. Queste tribù fondarono l’Impero, così come altre nazioni quali la Bretonnia, Tilea, Kislev e Estalia. Alcuni si avventurarono ancora più a Nord nelle glaciale regioni di Norsca e oltre.

Consigli di Role play

Beh, dovresti sapere come interpretarli!