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La magia in Warhammer

Introduzione

Nel mondo di Warhammer i maghi sono individui estremamente riservati e gelosi dei propri poteri. La semplice ragione di tale atteggiamento è che nemmeno loro conoscono perfettamente la causa e la natura dell’arte che padroneggiano.

Ovviamente tutti i maghi sono a conoscenza dei Venti della Magia, ma cosa esattamente li alimenti o dove si originano resta un mistero persino per loro: l’Aethyr, così viene chiamata la dimensione mistica del sapere arcano, è ancora oggi al centro di accesi dibattiti teoretici.

Tutta la ciò che si conosce sulla magia e sulle sue cause proviene dagli insegnamenti di Teclis e Finreir secondo cui essa non è affatto parte del mondo mortale, ma proviene da un Grande Altrove: una dimensione che il più promettente degli studenti umani degli Arcimaghi elfi, Volans, indicò con il nome di Aethrian o Aethyr.
Questo approccio alla fonte della magia come intrusione di una forza esterna sul mondo mortale, similmente a come viene considerato il Reame del Caos, portò nell’immaginario comune a sovrapporre la fonte della Magia con quella del Caos, malgrado i Magistri Umani avessero l’inclinazione a distinguere le due cose; sebbene ciò si scontrasse contro i dogmi etico-morali delle chiese imperiali fin troppo semplicistici, per la natura e la moralità della magia che comprendono infinite sfaccettature e non una banale distinzione tra “bene” e “male” o “bianco e “nero”.
Teclis, infatti, ammonì che per quanto manipolare le energie dell’Aethyr non sia in sé un atto malvagio né servile agli Dei del Caos, la possibilità di essere corrotti da essi risulta tuttavia molto più alta per chi utilizza la magia.

I maestri spiegarono inoltre che questa energia allo stato grezzo giunge dal lontano Nord oltre le Terre dei Troll, da un specie di squarcio nel “tessuto” del piano d’esistenza mortale. Quando questa forza si manifesta attraverso di esso nel mondo mortale si rifrange in otto parti o colori separati e identificabili.
Il fatto che queste “parti” sembrino muoversi verso l’equatore del mondo e siano tanto più forti e intensi quanto ci si sposta a Nord ha fatto sì che fossero identificati come una specie di vento, da cui il loro nome: i Venti della Magia.
La sostanza metafisica dell’Aethyr, che cola dai Cancelli del Caos dell’Immaterium, prende quindi forma e diviene percepibile in otto aspetti separati, otto colori costanti e diversi, ognuno associato a un particolare tipo di perizia magica, la quale assume di conseguenza un proprio “carattere” distintivo.

Hysh: il Vento Bianco

La magia di questo Vento si basa sulla luce, compresi tutti gli usi della luminosità e tutte le metafore che essa rappresenta tra i mortali, e può quindi essere descritta, con un gioco di parole, come la scienza arcana dell’illuminazione e dell’illuminismo. Il Vento di Hysh viene usato per creare incantesimi di abbagliante splendore, per bandire i Demoni e per curare. Richiede una totale concentrazione e una determinazione assoluta per essere incanalato e fissato in un incantesimo, considerato che tra gli altri Venti della magia è sicuramente il più intangibile, diffuso e penetrante.
Il dominio del Vento Bianco non è tanto quello della conoscenza e dei fatti quanto quello della saggezza e della verità. Si tratta di una distinzione sottile ma molto importante: non è un caso se chi studia questo Vento deve prima diventare un Filosofo e uno studioso della mente per comprenderne la vera grandezza.
L’Hysh si addensa attorno alle fonti di luce come le candele, nelle persone oneste e sincere, nell’armonia e nel salmodiare. E’ anche concentrato nel canto e per questo motivo gli ierofanti inseriscono questa arte nelle loro magie o nei loro rituali.

Azyr: il Vento Blu

Si dice che Azyr sia una manifestazione nell’Aethyr del riflesso dell’intuizione e di ciò che è normalmente posto oltre la portata del comprensibile. La magia di questo Vento si basa sulla conoscenza dell’inconoscibile e sulla manipolazione degli astri. La Sfera Celestiale (nota anche come Astromanzia) ha pochi confini temporali e si suppone che, così come può oltrepassare ogni distanza fisica, possa anche raggiungere tutti i possibili futuri. Il Vento Blu tende a sospingersi negli astri più elevati del cielo dove diventa un fatato ammasso di nubi motivo per cui gli Astromanti hanno potere sulle tempeste, sul volo e sui cieli.
A quanto pare si può percepire il futuro studiando il modo in cui il cielo delle stelle fisse viene distorto dalla deriva delle nuvole di Azyr, ed è questa prescienza il suo bruciante potere.

Chamon: il Vento Giallo

E’ una manifestazione di quanto c’è di mentale nell’Aethyr e della realtà della logica, del desiderio di misurare, della brama di imparare e del bisogno d’istruire nonché nell’implementazione di ciò che si sa per scopi pratici e tangibili. La magia di Chamon è l’alchimia, l’arte e la scienza delle trasmutazione della creazione e della ricerca, conosciuta tra i maghi che la studiano come “Sfera dei Metalli”. Molti dei suoi incantesimi hanno a che fare col cambiamento: accelerare il processo di ossidazione, permutare i metalli o incantarli. Di fatto il Vento Giallo è attratto in modo particolare dai metalli più densi e pesanti. Non a caso quindi l’oro e il piombo vengono spesso utilizzati negli esperimenti magici: uno come conduttore e l’altro come isolante magico.
Secondo le malelingue, chi tesse il Vento Giallo è anche capace di causare la trasmutazione del proprio corpo da carne in oro.

Ghyran: Il Vento Verde

Si può intendere come quell’intenizone aethyrica tesa alla crescita e al bisogno di nutrire ed essere nutriti. Questo vento rispecchia la fertilità e tutto ciò che è pertinente alla crescita della vita mortale, ed è proprio tale vivida energia il motivo per cui l’insieme di incantesimi alimentati da Ghyran prende il nome di “Sfera della Vita”. I Druidi vedono il proprio potere crescere e diminuire con il trascorrere delle stagioni, essendo strettamente legati alla terra e al suo divenire.
Ghyran ricade sui mortali esattamente come la pioggia sulla terra. Nel momento di massimo potere, Ghyran fluisce attraverso la terra come una marea che, sprofondando nel suolo, forma fiumi, corsi d’acqua, laghi e fonti nel mondo mortale essendo il Vento Verde attratto particolarmente dall’acqua. Elaborato dalle radici delle piante, dà nutrimento a tutte le cose viventi e incoraggia la crescita.

Ghur: Il Vento Bruno

E’ conosciuto come lo spirito selvaggio e ferale dell’Aethyr. Legato a incantesimi di comunione con le bestie, viene usato in riti sciamanici dai Maghi d’Ambra per confluire Ghur all’interno dei propri corpi, permettendo loro così di cambiare forma in lupi o corvi, sviluppare tratti ferali e comunicare con le bestie. E’ conosciuto sia come un vento selvaggio, in antitesi con la civilizzazione, sia come una forza primitiva e irragionevole e quindi priva di malizia.
Ghur è attratto dagli animali e dai luoghi inospitali in eguale misura, per questo gli Sciamani d’Ambra rifuggono le città e gli insediamenti alla ricerca di zone brade dove Ghur è libero di soffiare incontaminato.

Aqshy: il Vento Rosso

E’ la fusione delle passioni nella sua accezione più ampia. Il fuoco in tutte le sue forme è l’essenza del Vento Rosso. Gli incantesimi della piromanzia sono la forma più diretta e distruttiva della magia. I maghi che praticano la Sfera del Fuoco sono in grado di scagliare palle infuocate, evocare spade fiammeggianti e scatenare inferni di fuoco.
Aqshy ha dominio anche sulle emozioni forti quali il coraggio, la veemenza, il dinamismo, l’esuberanza, l’aggressione. Infuria sul mondo come un vento fiammeggiante attratto dalle passioni e dalle azioni veementi, agitandosi in un vortice aggressivo e potente in cui la fiamma delle passioni umane è maggiormente dirompente.

Ulgu: il Vento Grigio

E’ il riflesso dell’Aethyr di tutto ciò che è perso e confuso. Questo vento è intrinseco di profondità buie, trame, ombre e illusioni. La Sfera delle Ombre consiste in incantesimi di oscurità, invisibilità , tenebre e presenze misteriose.
Ulgu si presenta come una spessa e impenetrabile nebbia che aleggia nel mondo, causando un senso di smarrimento e confusione alle persone comuni che l’attraversano. E’ attratto dagli anfratti bui e nascosti dove attinge al freddo e penetrante umido, avvolgendo tutto in ombre fumose. Questo velo creato da Ulgu viene sfruttato dai Maghi Grigi per i propri inesplicabili e misteriosi fini.

Shyish: il Vento Purpureo

Shyish è la manifestazione Aethyrica dello scorrere del tempo e della certezza della fine e morte di ogni cosa. Shyish è anche lo specchio che riflette l’ignoto e la paura che sta attorno alla morte. Il Vento Purpureo soffia dal passato, perché il passato è giunto a conclusione ed è cosa andata; attraversa il presente, perché l’aspettativa della morte è parte intrinseca della vita; punta al futuro, perché nessuna cosa può sfuggire all’inevitabilità della morte. Non a caso Shyish viene equiparato al destino, sebbene esso non dia alcun controllo su quel che è stato, è, o sarà, ma permea e riflette tutte queste cose con assoluta intimità.
Shyish scorre potente ovunque la morte debba essere affrontata o la fine stia per giungere. E’ particolarmente forte durante i solstizi d’Estate e d’Inverno, poiché scandiscono la fine di ogni ciclo di stagioni.

Il Sapere dell’Alta Magia

Nella Torre Bianca di Saphery, gli apprendisti maghi della Nobile razza degli Alti Elfi, iniziano con facilità a dominare gli Otto venti della magia, ma solo in pochi, solo con un apprendimento che dura spesso interi secoli, un Alto Elfo mago può iniziare a cimentarsi nello studio della potente Alta Magia.
Rispetto alle forme degli Otto venti, un utilizzatore dell’Alta magia, piega con un naturalezza sovrannaturale più venti contemporaneamente al suo volere, senza correre i rischi comuni, tanta è la preparazione di tali individui.
Questo tipo di magia, il cui livello è il più alto tra i rami conosciuti, è incredibilmente versatile per affrontare qualsivoglia minaccia, infatti gli Arcimaghi più abili difendono l’Ulthuan, usufruendo di questa incredibile scienza arcana Elaborata in millenni dai sapienti della Torre Bianca.
Questo tipo di magia può essere impiegata per alimentare o placare i venti, tramutando il flusso in una potente tempesta per scatenare sul nemico possenti devastazioni, oppure in una lieve brezza, per tutelare gli eserciti dagli incantesimi avversari, che ne risultano indeboliti.
Alcuni Incanti dell’Alta Magia richiamano le manifestazioni più violente dei tre principali Dei, Khaine porta la morte sulle truppe nemiche, Vaul distrugge e rende inutili gli equipaggiamenti nemici, mentre solo i più potenti Maghi riescono a richiamare il Possente ed Eterno Fuoco di Asuryan per purificare ed estirpare i nemici.
Questo è forse il ramo più completo, potente e verstile di tutti quelli conosciuti, anche se un Alto Elfo deve dedicare la sua vita agli studi, prima di essere pronto a divenire un Alto Mago della Torre Bianca.

Il sapere della Magia Culinaria

– Non prendibile in creazione
Nota ai dotti del vecchio mondo come: Vettovaglie Sciamaniche, Gastromanzia, Taumafagia o Corpomanzia, la Magia Culinaria è estremamente diversa dalle arti arcane praticate da maghi Umani o Elfi. Gli Ogri Macellai ricorrono a riti sciamanici che li portano a divorare qualsiasi cosa, purchè appartenga alle loro vittime, queste cose che divorono fungono da feticci per incanalare il potere della Gande Mandibola. Quindi spesso i Macellai assomigliano a dispense ambulanti, visto il quantitativo di “ingredienti” che serve per lanciare questa magia sciamanica, infatti per ottenere il potere, l’Ogre deve divorare fisicamente un ingrediente che serva a rappresentare l’effetto dell’incanto, da un cuore di toro per ottenere forza, fino ad intestini puzzolenti di trol, per ottenere altre caratteristiche.
Questa dunque non può essere considerata una scienza arcana come le altre, poichè gli Ogre non manipolano i Venti della magia, ma incalanano il potere del proprio dio tramite questi processi.
Questa magia è tanto strana quanto terribile, sia per i nemici che per gli alleati! Sebbene uno sciamano possa raddoppiare la forza di un contingente intero di Ogri, non è raro che a causa di un fallimento nell’esecuzione dell’incantesimo, Il Macellaio esploda letteralmente, uccidendo tutti i suoi compagni con vapori tossici scaturiti dal suo corpo.
Alcuni chiamano questa arte Ricette per Disastri, proprio per questo.

Il sapere della Magia del Ghiaccio

– Non prendibile in creazione
Questo ramo della magia è praticato nella nordica nazione del Kislev, e sebbene si tratti di Magia vera e propria, questa arte non attinge da nessuno degli Otto venti della magia.
Si tratta quindi di una sorta di nono vento, anche se non propriamente detto.
Con questa magia i maghi e le maghe del Kislev possono creare tormente di ghiaccio, proiettili e barriere, tutto per combattere i propri nemici. Di solito, forse influenzati dalla magia stessa gli utilizzatori della Magia del Ghiaccio sono austeri, e si dice che nelle loro vene non scorra sangue, ma bensì puro e gelido ghiaccio.
Un tempo fu la Zarina Katerina la più potente maga di tutto il Kislev, veniva anche chiamata la Regina dei Ghiacci, come titolo onorifico.
La sede di questa strana ed ignota ai più, scuola di magia, ha luogo nella città principale di Kislev, la capitale dell’impero Nordico.
Pochi sanno da cosa questo potere scaturisce, si pensa provenga dagli antichi spiriti del Ghiaccio che albergano da immemorabile tempo la Nazione del Kislev, circondando e proteggendo i suoi abitanti.

Il sapere della Magia di Athel Loren

Questo ramo della magia è praticato solamente dagli Elfi che abitanio l’antica foresta di Athel Loren. Molti potrebbero confondere questa sfera di magia con la sfera della vita, essendo le due molto simili ad occhi inesperti. Ma la particolarità della Magia di Athel Loren, è che solo pochissimi eletti, investiti della fiducia e del potere dell’antica foresta, possono utilizzare questa antica arte.
I tessimagia, non sono veri e propri maghi, ma bensì sciamani che si ricoprono di pelli e tatuaggi, per trarre a se il favore della foresta e entrare a farne parte. Questi elfi possono infatti mutare il loro aspetto fisico, risultando divenire più ferini ed animaleschi rispetto ai loro fratelli, il tutto per ottenere il favore della foresta, ed utilizzare la forza mistica che essa concede, in battaglia, sia per lenire che per distruggere.
Nessun altro tranne i pochi Elfi Silvani predestinati può aspirare a divenire un Tessimagie. La magia di Athel Loren non è qualcosa che si studia o si apprende, ma una caratteristica innata di pochi, scelti dagli spiriti della foresta, e concessa solo a chi dimostra maggiore unione con la natura. Si dice che i più potenti Tessimagie, riuscissero a spostare interi boschi per mezzo della loro arte, concedendo vita agli alberi. Il simbolo classico di questa Magia è il famoso Orion, un elfo con corna di Cervo adornato d’edera e piume.

Il sapere della Magia Oscura

– Non prendibile in creazione
Questo empio e malvagio ramo della magia appartiene alle subdole menti degli Elfi Oscuri di Naggaroth.
All’epoca del gande tradimento, la Megera Incantatrice Morathi corruppe molti maghi Sapheriani, e con questo contingente diede vita ad un nuovo modo di plasmare la magia: La Magia Oscura o Stregoneria. Infatti le Incantatrici e gli Stregoni che utilizzano questi poteri, attingono dal potere grezzo dei venti, senza preoccuparsi di non entrare in contatto con il Chaos, il risultato di questa opera, sono incantesimi dirompenti e distruttivi, non paragonabili a quelli di un mago convenzionale. Questa Scuola di stregoni a sede nella Naggarithe, nella città Druchii di Ghrond, presso il Convento Oscuro degli Incantatori.
Gli iniziati per essere ammessi al convento devono superare delle sanguinose prove iniziatiche, nelle quali molti perdono la vita, per cui anche il numero di questi malvagi Stregoni è molto ridotto.
Peculiarità di questa arte, è di poter attingere forza dai venti della magia, anche quando questi sono deboli.
E’ per ciò facile per questi Incantatori, strappare le altrui anime per rifocillarsi, oppure far piovere tempeste di lame turbinanti sui nemici. Gli incantesimi più crudeli e pervesri appartengono dunque a questa scuola. I maghi maschi sono visti con sdegno e superstizione, e solamente in caso di poteri eccezionali, possono essere ammessi al Convento Oscuro di Ghrond.